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La stagione di Teatro Libero. Cose da matti

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Cose da matti è il titolo che Corrado Accordino ha scelto di dare alla stagione artistica di Teatro Libero riprendendo una frase di Dario Fo in cui si dice che “una persona è utopica proprio perché vuole fare cose da matti, vuole fare l'impossibile”.

Le cose da matti sono quelle infatti che devono fare tutti i giorni le sei compagnie artistiche che gestiscono questo teatro storico della nostra città per tenerlo in vita con proposte, tra l'altro, sempre votate all'innovazione dando spazio anche alle produzioni di diverse compagnie indipendenti che rappresentano quanto di meglio può offire il panorama drammaturgico contemporaneo nel contesto milanese e italiano.

L'offerta di quest'anno di Teatro Libero risulta, come sempre, molto variegata con un mix di nuove produzioni e la riproposizione di spettacoli segnati dal successo nelle annate precedenti.

Nel mese di ottobre assisteremo tra gli altri a Fragili di Valentina Paiano sulla storia di una giovane adolescente tentata dal suicidio, Amletto con Enrico Campanati (produzione Teatro della Tosse)  un monologo ispirato al grande testo shakespeariano e Polvere con la regia di Michele Segreto che ci racconta di una bambina che dalla polvere trae il ricordo di un evento drammatico che l'ha separata dalla madre.

Nel mese di novembre Non una di meno di Manlio Marinelli realizza una sua versione proiettata sul contesto contemporaneo del celebre testo Le Troiane di Euripide con la regia di Lia Chiappara. Ne Il Blues di Malaussène, invece, si prende spunto da Ultime notizie sulla famiglia, uno dei testi della celebre saga di Daniel Pennac per realizzare uno spettacolo a metà tra pièce teatrale in senso stretto e concerto.

L'anno si chiude con lo spettacolo, proposto anche la sera dell'ultimo dell'anno, La Strana Coppia in una divertente versione al femminile del celebre lavoro di Neil Simon con la regia di Arturo Di Tullio e l'intepretazione di Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Marisa Miritello ed Elisabetta Torlasco.

Gennaio si apre con Malamore a cura di Andrea Brunetti ispirato al Re Lear di Shakespeare. Mentre febbraio prevede l'attesa e interessante messinscena di Alessandro Veronese e La Fenice dei rifiuti, Ti si moj zivot, sulla guerra nella ex-jugoslavia, inizio di quella che vorrebbe essere una trilogia ispirata dai tragici eventi che devastarono la vita delle popolazioni di quella terra nel corso degli anni '90. Segue Non lo deve sapere, uno spettacolo con la regia di Fabio Banfo sulla storia di tre sorelle orfane.

Produzione importante nel mese di marzo sarà Sognando la Kamchatka di Corrado Accordino e Massimiliano Loizzi del terzo segreto di satira, un lavoro tutto calato nell'attualità che racconta di intrighi e vicende varie la notte delle elezioni politiche, nell'attesa inquietante del “vento del cambiamento”. È con grande curiosità che poi attendiamo di assistere a Ray con la regia di Francesco Leschiera e le drammaturgia di Giulia Lombezzi, proposto nel mese di aprile, e ispirato agli scritti di Raymond Carver, primo passo di una serie di lavori del progetto Sogno Americano che vuol essere un racconto della società americana degli anni '60, periodo segnato da eventi e tensioni che hanno avuto la loro diretta influenza anche sul mondo di oggi.

A maggio assisteremo a Romeo e Giulietta, il classico dei classici, con la regia di Manuel Renga e poi avremo in serie, uno spettacolo dedicato alla figura del grande comico americano Lenny Bruce (a cura di Fabio Banfo) e una nuova produzione targata Fenice dei Rifiuti, in giugno, F.C.A. Fascismi Alcolilsmi Comunismi ispirato a fatti non lontani nel tempo legati alla chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese nel 2011.

Ritorna, infine, con diversi spettacoli disposti nel corso della stagione, la rassegna Palco Off destinata alle storie di Sicilia.

Teatro Libero

Via Savona, 10

Info e prenotazioni: tel. 028323126

Vedi anche Esodi. La stagione di Teatro I e La stagione allo Spazio Avirex Tertulliano

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