Cannabis leggera, è vera conquista?

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Si parla di Cannabis light, ossia leggera, affermando che non reca danno, ne siamo così sicuri?

Il dottor Serpelloni del Sert di Verona ha dimostrato il contrario,infatti, è sufficiente dotarsi di un estrattore e di bombolette di gas butano, facilmente reperibili, poi entrare in siti dove ti spiegano come procedere per ottenere un composto resinoso con altissima concentrazione di Tch che è il principio psicotropo, e il gioco è fatto.

Psicotropo significa che modifica lo stato psichico dell'individuo. Gli sperimentatori hanno acquistato foglie e infiorescenze di cannabis nei negozi che la vendono, quindi con il materiale acquistato hanno fatto quello che chiunque potrebbe fare a casa propria, ottenendo una resina, che ha la consistenza del miele, con un'alta concentrazione di Tch.

Con una minima quantità si arriva a ottenere una dose di vera e propria droga. Il composto così ottenuto può essere consumato come una canna, oppure diluito con glicole e quindi fumato anche con una sigaretta elettronica.

È vera la frase "chi semina cannabis raccoglie eronina". Chi vende cannabis light parla di sostanza rilassante poiché contiene cannabidiol – Cbd -, solo che questa sostanza viene usata, sotto stretto controllo farmacologico, per curare l'epilessia, poiché agisce sulle onde cerebrali. Siamo proprio sicuri che ci rilassi? Il mondo medico sa molto bene che fumare cannabis comporta  rischi per la salute, come malattie polmonari, cardiache, mentali e di sviluppo cognitivo, quindi... I giovani queste cose non le sanno?

Le sanno benissimo, solo che le sottovalutano, pensano di essere più forti, che quando vogliono possono smettere; questa è una pia illusione! Una frase che a volte si sente dire è questa: per una canna... fa più male l'alcol quando si prende la sbronza. Una affermazione sciocca che lascia il tempo che trova, nel senso che entrambe sono deleterie per il fisico, quindi non è questione di scegliere il male minore, ma di optare per ciò che è bene e sano.

Far uso di cannabis è mettersi sulla strada per poi usare cocaina o oppioidi. Usare il termine "droga leggera" è una leggerezza ingannevole; per i più giovani diviene poi una vera e propria bomba per il cervello, causando problemi di memoria, apatia, depressione, allucinazioni, paranoia e attacchi di panico. Alla faccia della leggerezza! Farsi uno spinello, oggi modificati e potenziati, vuol dire incamminarsi verso il baratro, con il sorgere di malattie mentali quali la schizofrenia. Lo "skunk", spinello micidiale che da solo può provocare un'overdose è purtroppo consumato e richiesto.

Quindi, di fronte a qualsiasi droga è necessario essere intolleranti, senza minimizzare, buonismi e pietismi inutili. C'è chi sostiene, anche purtroppo a livello educativo, che una canna disinibisce e allarga le vedute cerebrali, purtroppo anche quelle della pazzia!

Si continua ad affermare che è necessario mettere in campo una forte prevenzione, poi si scopre che solo nel 50% degli Istituti scolastici si attua la prevenzione, mentre il Dipartimento delle Politiche Antidroga ha finanziato progetti per sei milioni di euro, decisamente una cifra insufficiente. Prevenzione o repressione? Decisamente meglio puntare sulla prevenzione, purchè si abbia il coraggio di dire le cose come stanno realmente, ascoltando i bisogni dei giovani e le loro difficoltà. Iniziando da subito però, e non aspettare quando succede l'irreparabile come l'avventura tragica di Alice.

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