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Milano – Ragazzi a rischio nelle notti da sballo

discoteca pixabaySi concedono facilmente, abusano di sostanze stupefacenti e droghe. I ragazzi di oggi, tra feste, discoteche e approcci intimi non protetti, sono a rischio. Il 39% ha provato la cocaina; intanto, sono stati avviati dei percorsi di recupero per 40 di loro

Statistiche che fanno venire i brividi. I giovani di oggi in serio pericolo, i motivi? Li andremo a elencare di seguito. “Per prima cosa l'acqua. Distribuiamo bottigliette per idratarsi. Se c'è qualcuno che si sente male, chiamiamo il 118”, inoltre, la totale disponibilità a confrontarsi e informare e cosa resta? La terribile percentuale dei ragazzi intervistati che dichiara quanto segue: il 90% ha assunto cannabis almeno una volta nella vita; il 30% cocaina e 7 su 10 non usa precauzioni negli approcci intimi, senza preoccuparsi delle malattie sessualmente trasmissibili.

Le dichiarazioni di Comunità Nuova che insieme a Lotta, contrasta l'emarginazione, coadiuvati dal lavoro notturno di Ceas (nei luoghi della movida)

Per comprendere al meglio le abitudini dei ragazzi, è utile ascoltarli, al fine di aiutarli. Ecco cosa ha dichiarato Marco Brunetti di Comunità Nuova:”In tutto abbiamo creato un contatto con 1690 giovani. Per il 70% maschi, in prevalenza dai 20 ai 29 anni. Il contatto avviene nell'area di chill out (zona relax) allestita dagli operatori ai margini della festa. Qui, è possibile agganciarli, fare prevenzione e qualche domanda. Si parte con l'alcool: il 49% del campione ne beve troppo e troppo spesso. Quasi tutti hanno provato droghe almeno una volta nella vita, perlopiù cannabis, cocaina, ecstasy. Due su tre hanno fatto uso nel mese precedente a quanto stiamo riportando, poco meno della metà nella stessa serata. “L'uso avviene sia nelle discoteche sia nei rave; anzi, non è detto che nelle feste autorganizzate giri più roba. In quel caso, il collante è un certo tipo di cultura”.

La prevenzione secondo Brunetti

“Durante le serate, distribuiamo materiale informativo e preservativi – asserisce Brunetticome secondo livello, indirizziamo i ragazzi ai servizi. Indicazioni chiare su dove andare, come fare per mettersi in sicurezza. Un progetto finanziato dalla Regione con i fondi europei, il quale contribuisce a rimettere in piedi chi vive un momento di difficoltà – a tal proposito, racconta e conclude – Ricordo un ragazzo che dormiva in cantina, accanto alla moto. Oggi ha un appartamento, un lavoro, un cane e una fidanzata”. Un bel modo di dare una mano a chi ha bisogno e deve essere necessariamente aiutato.

Eleonora Boccuni

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