Ottocento lombardo a Lecco

ottocento lombardo lecco 1Dal 20 ottobre al 20 gennaio 2019, il sontuoso Palazzo delle Paure a Lecco propone la mostra Ottocento lombardo, curata da Simona Bartolena, col patrocinio del Comune di Lecco, un itinerario nella pittura e nella cultura della Lombardia del XIX secolo, con ottanta opere, tra dipinti e disegni dei principali protagonisti dell’Ottocento lombardo: da Hayez al Piccio, da Faruffini a Cremona, da Medardo Rosso a Segantini.

L’Ottocento italiano è un secolo ricco di motivi d’interesse e di personalità artistiche, ma il mondo della pittura lombarda del XIX secolo, a eccezione di alcuni grandi nomi, continua a essere poco noto.

Il percorso espositivo è organizzato per aree tematiche e racconta sia i movimenti che le tendenze iconografiche, oltre alla biografia e alla personalità dei singoli artisti, senza dimenticare la società italiana del tempo.

Si parte con il Romanticismo, con la figura di Francesco Hayez, maestro e modello d’intere generazioni di pittori come professore a Brera, oltre ad opere di maestri a lui contemporanei, quali Massimo d’Azeglio e Giuseppe Molteni, senza dimenticare i vedutisti della prima metà del secolo, da Migliara a Canella a Bisi, che raccontarono la Milano del tempo.

Con le Guerre d’Indipendenza ci sono opere dedicate alle idee risorgimentali, come celebrazione dei protagonisti, ma anche come racconto intimo e quotidiano, con un occhio alla ricerca di Gerolamo e Domenico Induno, grandi interpreti del tema risorgimentale ma noti anche per le loro scene di genere.

Nella seconda metà del secolo Giovanni Carnovali detto il Piccio e un artista a lui molto vicino, Giacomo Trecourt, professore all’Accademia di Pavia, sono fondamentali per artisti quali Federico Faruffini, che proporrà varie interpretazioni della pittura storica e letteraria, e Tranquillo Cremona, che, con Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, fonderà la Scapigliatura, movimento che si cimentò tanto in letteratura che nelle arti visive.

Gli ultimi decenni dell’Ottocento vedono di molte tele sulle campagne brianzole, le vette alpine e le suggestive acque dei laghi, partendo dal paesaggio di matrice romantica alle versioni più vicine al vero, che rivelano a tratti atmosfere impressioniste, con artisti come Carcano,Gignous, Gola, Mosé Bianchi, Pompeo Mariani, Tallone e altri.

Ma c’è anche un forte interesse per il sociale, visto con volontà di denuncia, come manifesto di una nuova mentalità e da li nasce il Divisionismo, tecnica pittorica che si espresse con risultati eccellenti sia sul tema sociale che sul versante simbolista.

Per tutta la durata della rassegna, c’è una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti, oltre a un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei pù piccoli, mentre nella mostra un’opera ad altezza bambino aspetta i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.

Ottocento Lombardo

Lecco, Palazzo delle Paure

20 ottobre - 20 gennaio 2019

Orari:
Lunedì chiuso

Martedì - venerdì: 09.30 – 18.00

Sabato domenica e festivi: 10.00-18.00

La biglietteria chiude un’ora prima

Ingresso:
Intero: €10,00
Ridotto: €8,00
Ridotto speciale: €7,00

Leggi anche:

Mickey 90. L’Arte di un Sogno

L’Adorazione dei magi del Perugino è il capolavoro della mostra di Natale di Palazzo Marino

Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.