Milano - Preso lupo solitario dell'Isis

terrorista pixabaySono pronto a combattere”, queste le parole esplicate dal giovane 22enne egiziano (il lupo solitario dell'Isis), il quale è stato accusati di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. A dimostrazione di quanto espresso, vi sarebbero i file sul so pc che riprenderebbero inni jihadisti e sermoni sul martirio

Un blitz antiterrorismo ha permesso di arrestare un “lupo solitario” dell'Isis nella città meneghina. L'egiziano 22enne è stato accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo.

 

L'attività investigativa e le parole del 22enne

“Sono pronto a combattere”, queste la parole proferite dal 22enne egiziano; il quale ha saputo insediarsi senza far destare sospetti. Ma, fortunatamente, gli investigatori della Polizia lo tenevano sotto intercettazione da diverso tempo. Ed è proprio grazie a questi che si è riuscita a comprendere la pericolosità del suddetto, il quale si vantava di aver ricevuto un addestramento militare molto approfondito. Nel contempo, risultano indagate altri due soggetti. Nei loro confronti – anche questi egiziani - sono stati, altresì, emessi due provvedimenti di espulsione da parte del ministro dell'Interno, anche se uno risulta al momento irreperibile.

 

Le perquisizioni nelle altre Regioni

Dopo il blitz di Milano, sono scattate molteplici perquisizioni nelle altre Regioni; ovvero: in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Le indagini, direte dalla Dda de L'Aquila con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, sono state condotte dalle Digos della città abruzzese oltre a quelle di Teramo, Piacenza e Milano parallelamente ai compartimenti della Polizia postale di Abruzzo ed Emilia Romagna. A coordinare i diversi uffici nell'operazione “Lupi nel deserto” sono stati: l'ufficio per il contrasto al terrorismo esterno dell'Antiterrorismo e il servizio della Polizia Postale. Il capo della Procura nazionale antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, ha così riferito in conferenza stampa: “Una figura di grandissimo spessore, soggetto accreditato presso l'Is, in contatto diretto e autorizzato a disporre di comunicazioni che arrivano dal comando del sedicente Stato islamico”.

Un'operazione di rilevante importanza che dimostra l'eccellenza delle nostre Forze dell'Ordine dei nostri investigatori, così come dichiarato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Eleonora Boccuni

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