Tre date (tragiche) per i tifosi rossoneri

bandiera milan pixabayLa Storia (quella con l’iniziale maiuscola), è vero, non si fa con i se e con i ma. Tuttavia, essendo maestra di vita, diviene utile meditare sul passato affinché in futuro si evitino errori tragici. Anche calcisticamente parlando.

Ai tifosi del Diavolo ricordiamo tre date. Se in quelle circostanze si fosse agito diversamente, il cammino del club di via Aldo Rossi avrebbe preso senza dubbio un'altra piega.

12 gennaio 2012. Adriano Galliani sta per piazzare forse l’unico vero colpo della sua vita dirigenziale. In un albergo di Londra tratta col procuratore di Tevez l’ingaggio dell’asso argentino. Siamo alle fasi finali. In contemporanea l’amministratore delegato rossonero è in contatto con Leonardo, dirigente allora del Paris Saint Germain, per cedergli, a condizioni vantaggiose, Pato. Si attende solo il placet di Berlusconi. Che non arriverà. Perché la sua terzogenita, Barbara, fidanzata con il calciatore brasiliano, ha fatto fuoco e fiamme per impedire che il suo amato volasse sotto la Torre Eifell. Un errore gravissimo del Cavaliere. Se Tevez fosse arrivato a Milano, i rossoneri avrebbero sicuramente vinto lo scudetto. E, fatto altrettanto pernicioso, Tevez non avrebbe rinforzato la Juve nell’estate successiva.

Giugno 2015. Bisogna scegliere il trainer per il Milan. Galliani presenta a Berlusconi una quaterna di nomi. Tra i quali quello di Sarri, che il numero 2 rossonero sponsorizza a spada tratta, Anche su consiglio di Arrigo Sacchi. Ebbene, il Cavaliere all’ex allenatore dell’Empoli preferisce il funambolico e mediocre Mihajlovic. Il quale poco tempo dopo verrà esonerato per incapacità. Altra decisione incomprensibile.

Veniamo al 2017. Qui, per una volta, Berlusconi non c'entra. Mister Li, suo successore alla presidenza rossonera, vorrebbe acquistare Ronaldo, che in Cina gode di una smisurata popolarità. Fassone lo dissuade, a causa dei costi elevati.. E al suo posto ingaggia il trio delle delusioni : Kalinic, André Silva e un turco dal nome impronunciabile, Chalanoglu, dilapidando la medesima cifra che sarebbe occorsa per assicurarsi i servigi dell’asso portoghese.

Tre errori fatali. Che hanno precipitato il Milan se non all’Inferno almeno in Purgatorio.

Gaetano Tirloni

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