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Palestrati e cocktail pericolosi: attenzione alle conseguenze

culturista foto pixabayUn articolo pubblicato da un quotidiano nazionale mi ha incuriosito e sollecitato a dire la mia. È drammatico di come sia facile accedere e fare uso di sostanze poco lecite in alcune palestre e nello sport. Sostanze che in gergo addolcito si definiscono "aiutini", ma che in realtà sono veri e propri cocktail micidiali.

I più usati, ma l'elenco è ben più lungo, sono gli anti-infiammatori, proteine e vitamine, anabolizzanti, sali minerali, integratori, fiale, punture, beveroni,  tutte sostanze che sottopongono il fisico a dura prova, con un lavorio che mette in difficoltà alcuni importanti organi come il cuore, i reni, il fegato. Le conseguenze potrebbero essere una trombosi, ad esempio, sottoporre i reni ad uno stress insostenibile, o generare impotenza. Che controsenso vero? Assumo sostanze per darmi più potenza e rischio l'impotenza! Inoltre gli anabolizzanti, assai diffusi come doping e  spesso proposti a chi pratica fitness possono rientrare nella classe delle sostanze proibite. Gli anabolizzanti sono sostanze sintetiche – notare questo "sintetiche" – con azione simile agli ormoni maschili, che fanno accrescere la muscolatura. Assunti per via orale o per iniezione.

Spesso purtroppo queste sostanze vengono acquistate via Internet, di cui si ignora o mal si conosce la provenienza o la reale composizione di ciò che si è acquistato. In Lombardia, ma non solo, il fenomeno è molto preoccupante, tenendo presente che purtroppo c'è tutto un sottobosco di cui poco o nulla si conosce. Uno sportivo, di cui si tace il nome per motivi precauzionali, ha testimoniato che in alcune palestre di Milano il fenomeno è purtroppo assai presente, e gli utilizzatori non sono solo  adulti, ma anche giovani e meno giovani. Qui la responsabilità è da individuare soprattutto nei famigliari e negli allenatori.

Si calcola in un 30% la stima di anti-infiammatori utilizzati dai non professionisti sul totale dei prodotti leciti, mentre sale a un 42% la quota relativa a integratori come additivi, proteine eccetera. Nella nostra Italia, che si dedicano a competizioni sportive sono circa otto milioni, e purtroppo non sono pochi quelli che richiedono questi "aiutini". Ancora più grave quando sono gli stessi genitori a spingere il ragazzino/a a farne uso, e per cosa poi? Per un atto di superbia, di vanagloria, di apparire di essere più bravi degli altri, ignorando o minimizzando il pericolo che l'uso di queste sostanze comporta.

Dobbiamo elogiare i reparti dei NAS, che in Lombardia effettuano un controllo costante e preciso, tuttavia il mercato, soprattutto quello del sottobosco illecito è quanto mai attivo. Sino a che esiste domanda ci sarà produzione e vendita! Anche in questo caso è utile conoscere, quindi perché non fare prevenzione nella scuola?

I N.A.S, Nucleo Antisofisticazioni e Sanità opera nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, prodotti non alimentari e di farmaci. Per la loro presenza e operatività sono assai apprezzati e stimati.

Fare sport, frequentare una palestra deve essere un piacere, un momento sereno, consapevole e, perché no, divertente, e non diventare una competizione con sé stessi o nei confronti degli altri, schiavi dell'apparire per forza il migliore, il più figo.

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