Artigiani d'oro cercasi

lingotto oro milano

Negli anni Sessanta, Settanta bastava alzare la cornetta del telefono e a stretto giro di Ape arrivava l’artigiano richiesto. Idraulico, imbianchino, muratore, elettricista, fabbro che dir si voglia. E i prezzi erano contenuti essendo cospicua la concorrenza.

Poi vennero gli anni della denatalità e del mito dell’impiego fisso. Le banche assumevano vagonate di impiegati e le famiglie facevano ogni sacrificio pur di dar ai figli un diploma (almeno). Anche se erano degli asini (scolasticamente parlando) patentati. Ignare del proverbio "meglio un asino vivo che un dottore morto".

E piano piano i professionisti della calce, del pennello, della chiave inglese, del filo conduttore divennero sempre meno, sino a diradarsi e a diventare dei ricercati a peso d' oro.

Una generazione di rammolliti non pensava nemmeno lontanamente a sporcarsi le mani, intenta com' era a lordarsi la mente. E come sempre accade, dinanzi alle prime crisi, si trovò a spasso, in cassa integrazione e a un passo dalla fame (che sarebbe diventata reale senza i soccorsi genitoriali).

E gli artigiani sarebbero diventati dei nababbi se la recente immigrazione non li avrebbe costretti, in un certo qual modo, a calmierare i prezzi. Che comunque rasentano tutt'ora l’usura.

A parte le tariffe stratosferiche, contate quante fatture rilasciano in un giorno. Di fronte al ricatto " con la ricevuta è un prezzo, in nero è un altro ", la casalinga opta per i contanti ; e non pensa, ingenua, che così alimenta l’evasione fiscale all’infinito. 

I nuovi artigiani, ossia quelli che provengono dal serbatoio degli extracomunitari, per lo più, si sono adattati subito all’andazzo. Per loro il sostantivo ricevuta è sconosciuto. Complice la lingua e la furbizia (che non ha confini..).

Le regole fiscali contribuiscono ad agevolare l’andazzo. Se non vengono inserite in più ampie ristrutturazioni, le prestazioni dell’artigiano non sono detraibili. Perciò…. il nero trionfa (e non parliamo di moda).

Sarebbe auspicabile che ogni spesa documentata fosse scalabile dall’imponibile. Ogni spesa necessaria, si intende. E vedrete come le fatture si impennerebbero. 

Ma il buon senso si scontra con costumi incivili incistati nel tessuto sociale. E allora continuiamo a gridare contumelie all’evasore, contribuendo, i più ad agevolarlo.

Gaetano Tirloni

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