L'Avaro in scena al Teatro Leonardo

avaro

Questa settimana, cari lettori, abbiamo visto per voi un classico che più classico non si può: l'Avaro di Molière in scena al Teatro Leonardo, una produzione Manifatture teatrali milanesi con la regia di Valeria Cavalli e un cast di attori molto nutrito e affiatato tra cui spicca Pietro De Pascalis nel ruolo principe di Arpagone.

Non è l'Avaro che ci si potrebbe aspettare, nel senso che il testo originario di Molière è fatto oggetto di un adattamento che lo trasforma un po' in una specie di Rumori fuori scena ante-litteram, con gli attori che frequentemente “rompono” la quarta parete per scoprire, parallelamente alle note vicende di Arpagone e dei suoi familiari, le dinamiche della compagnia teatrale, i cui membri entrano ed escono dai personaggi di Molière per entrare e uscire dai personaggi degli attori che interpretano quei ruoli.

Il discorso meta-teatrale è senza dubbio la principale direttrice lungo la quale si sviluppa lo spettacolo, con siparietti vari tra attori e attori, attori e pubblico e attori e regia che a tratti divertono, a tratti appaiono un pochino ridondanti. 

Dalla platea si percepisce il divertimento degli attori nel lasciarsi andare a questo gioco che si traduce in un'operazione volta presumibilmente a condurre il pubblico per mano dietro le quinte per fargli assaggiare lo spettacolo nel suo “farsi” e per ricordargli che una rappresentazione teatrale è sempre il risultato di un percorso di lavoro non sempre lineare, ma costellato di situazioni varie che da sè sole potrebbero già costituire un vero e proprio teatro nel teatro.

La scenografia appare, a questo proposito, evocativa considerata la presenza in scena di una piattaforma con un vero e proprio teatrino in miniatura che fa da sfondo alla rappresentazione. E per sottolineare una volta di più il gioco meta-teatrale, la buca in cui Arpagone nasconde il suo tesoro non è altro che la buca del suggeritore.

L'energia profusa dagli attori nel corso dello spettacolo, aiuta a mantenere il ritmo del lavoro sempre alto e a tenere desta l'attenzione del pubblico, sebbene di quando in quando lo spirito del testo di Molière finisca un po' in background. Nel finale comunque si scopre che forse il vero Avaro è l'attore attaccato al teatro con la stessa passione un po' morbosa (ma in questo caso molto più sana) con cui Arpagone è attaccato al denaro.

Adatto a chi ama curiosare dietro le quinte.

Teatro Leonardo

Via Andrea Maria Ampère, 1, Milano

Dall'11 al 23 dicembre e dall'8 al 13 gennaio

Orari: Da martedì a sabato ore 20.30- domenica ore 16.30

Prezzi: Intero 25 euro, Under26 e convenzionati 16 euro - Over65 12 euro - Under 12 10 euro

Info e prenotazioni: tel. 0286454545

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