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Da Como a Milano, incendio devasta agriturismo, impianti sciistici in tilt

Brutte notizie per il capoluogo lombardo e le città limitrofe. In particolare, un incendio è divampato sui monti sopra il lago di Como, il bilancio è di due persone ustionate e di un agriturismo distrutto dalle fiamme a Sorico. Inoltre, le forti raffiche di vento hanno mandato in tilt gli impianti sciistici bloccando gli sciatori su funivie e seggiovie rimasti al freddo

Sono decine gli ettari di bosco che sono andate in fiamme in seguito a un incendio divampato nel pomeriggio di domenica 30 dicembre 2018, nel Comasco. Un rogo che è stato alimentato dalle scarse precipitazioni e, in particolar modo, dalle violentissime raffiche di vento che hanno persino reso le fiamme visibili dalla sponda del lecchese.

Le fiamme avrebbero distrutto un agriturismo locato nella zona di Sorico e, oltre a ciò, due persone sarebbero rimaste ustionate.

A complicare le cose, le violentissime raffiche di vento che hanno raggiunto la velocità record di oltre 150km/h. A tal proposito è stata altresì sospesa la navigazione.

 

Impianti sciistici in tilt

Come se non bastasse, anche le stazioni sciistiche sono rimaste bloccate. Difatti, la funivia che porta verso la nota stazione sciistica della Valsassina è stata chiusa. Nello specifico, il funzionamento della cabinovia è stato interrotto poco prima di mezzogiorno, quando in quota erano presenti ben 2200 persone. Tali condizioni hanno creato non pochi disagi tra gli sciatori, soprattutto se consideriamo che l'impianto è rimasto fermo per quasi tre ore, ovvero quando le raffiche hanno concesso una breve tregua e hanno dato la possibilità di riportare a valle oltre un migliaio di escursionisti. Nel contempo, altri sciatori hanno invece pensato di scendere a piedi passando per il bosco scosceso, mediante l'assistenza e il supporto dei responsabili del comprensorio e dei soccorritori.

Oltre a quanto dianzi illustrato, è stata registrata un'altra emergenza, in alta Valle Seriana, dove un albero ha tranciato i cavi della seggiovia. Ciò ha comportato ulteriori disagi per una ventina di turisti rimasti bloccati per circa un'ora al freddo, oltre a un'altra che ha riportato la frattura di un femore.

Eleonora Boccuni

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