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Fair Play Finanziario: la burocrazia uccide il calcio

logo uefaNon basta la Ue: con i suoi lacci buro-maniaci; ecco aggregata la Uefa - che poi, in fondo, sarebbe la sua emanazione a livello calcistico - con il FPF.

Il FPF è l'acronimo di Fair Play Finanziario, inventato da Michel Platini quando imperava all'Uefa, per tarpare le ali ai grandi club, ma in realtà le ha mozzate alle società emergenti o a quelle che, cadute dagli altari alla polvere, tentano di risollevarsi. Come il Milan, ad esempio.

Anche chi ha una modesta conoscenza del pensiero filosofico conosce il significato dell'espressione "eterogenesi dei fini". Coniata dal pensatore tedesco Wundt, essa ha avuto nel filosofo e storico italiano Giambattista Vico (quello dei corsi e ricorsi della Storia) il suo massimo pubblicitario. Eterogenesi dei fini : ovvero quando si ottiene l'esatto contrario di quanto prefissato.

Dando una sommaria occhiata alle squadre vincitrici delle recenti competizioni internazionali, si evince che queste fan parte della piramide di quelle che hanno i fatturati maggiori. A danno, s'intende, delle concorrenti. 

Se l'emiro proprietario del Paris Saint Germain spende milioni su milioni di dollari per acquistare fuoriclasse che dovrebbero permettergli di colmare il gap con le squadre spagnole, tedesche ed inglesi, perché impedirglielo qualora operi nel pieno rispetto delle leggi civili e penali ?

Il FPF è un tipico prodotto della burocrazia, slegato dalla realtà e plasmato per favorire Real Madrid, Barcellona, alcuni club britannici e il Bayern di Monaco, guarda caso mai sfiorato da inchieste di sorta. Tutto immacolato nella squadra bavarese o tutto permesso ? 

Alcuni auspicano la creazione di una lega alternativa alla Uefa, la cosi detta super Lega ma così agendo si cadrebbe dalla padella alla brace. Serve una riforma dell'organismo esistente e, soprattutto, una sua rigenerazione, evitando cooptazioni di parrucconi elitari, da Bilderberg del pallone.

Almeno lo sport sia libero da laccioli capziosi, stretti da burocrati, alimentati dall'ossigeno avvelenato di una serie di regole capestro.

Se proprio non lo si vuol abolire per salvare la faccia, si modifichi il FPF, plasmandolo sulla realtà. Per evitare di ossequiare il motto leninista che sentenziava: "Peggio per la realtà che non si adegua all'ideologia". Altrimenti, come dar rotto ai dissidenti sovietici degli anni Ottanta, i quali prefiguravano per l'Europa della buro-mania un futuro da nuova Urss ?

Gaetano Tirloni 

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