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Non tutti i giovani sono bruciati da Alcool e Droga. Una storia positiva

disabile pixabayQuando parlano di giovani, gli anziani scuotono la testa, definendoli come il titolo di un famoso lungometraggio di Marlon Brando: gioventù bruciata. E' vero, parecchi under 30 sono annoiati e cercano lo sballo non solo al sabato sera per dare una scossa (sbagliata) alla loro - dicono - monotona esistenza.

Tuttavia - a saperli individuare - esistono anche ragazzi e ragazze che si donano nel volontariato con ammirevole abnegazione.

Fanno cronaca bianca (per usare un termine giornalistico) e al cronista che li avvicina impongono la riservatezza per un innato pudore. Del gruppo ne scegliamo uno, Davide, che risponde pronto alle nostre domande.

Davide, quanti anni hai ? Diciotto a marzo.

Studi o lavori ? Frequento il liceo classico Manzoni di Milano.

Come trascorri le tue serate e i tuoi sabati sera e le domeniche ? Assistendo un'anziana che non può permettersi una badante. Mi avvicendo con una compagna di classe e a turni accudiamo la signora Maria: di giorno ha sempre qualcuno in casa ma alla notte viene lasciata sola.

E' autosufficiente? Parzialmente, data l'età (95 anni); soffre d'insonnia e per lei le ore notturne non passano mai. Allora mi siedo accanto a lei e l'ascolto, soprattutto. I suoi ricordi sono interminabili.

Non ti senti un diverso, rispetto ai tuoi coetanei? Perché non frequento le discoteche? Anche No. Esistono diversi modi per essere soddisfatti (felici è una parola abusata) e la corsa ai decibel e alle pasticche non è la scorciatoia migliore.

Fare il bene fa star bene, dunque? Senza ombra di dubbio aiutare gli altri dà un appagamento che non si trova in altri comportamenti.

Inviteresti i tuoi compagni di classe a replicare la tua esperienza? Ho provato ma fallendo. E' difficile suscitare nei miei coetanei il concetto di sacrificio anche se alla fine questo si traduce in una serenità impagabile. I media, e spesso gli stessi genitori fanno gli ambasciatori di un edonismo sconcertante, creando una generazione di frustrati.

Riesci a conciliare studio e volontariato? All'inizio è stato difficile, poi mi sono organizzato e adesso mi pesa meno di una notte in discoteca. 

Non vorrei ripetermi, anche se i saggi latini dicevano "repetita iuvant". Ma provare per credere è il comportamento più saggio. Invito perciò molti giovani a farsi seguaci di Davide. E, mi raccomando, non datemi del pappagallo di Giudo Angeli, per altro comunicatore televisivo di indubbio fascino e successo 

Gaetano Tirloni 

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