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Venezuela: la Lega di Salvini appoggia Maduro?

  • Gaetano Tirloni

Il diavolo alter ego di Bono degli U2 consiglia Salvini durante il concerto a MilanoIl parlamento europeo - per quel che conta - ha votato una risoluzione che riconosce come legittimo presidente del Venezuela, Juan Guaidò. A larga maggioranza. Con l'astensione - fra gli altri - dei deputati italiani della Lega.

Sallusti, direttore del berlusconiano "Il Giornale", ha preso la palla al balzo, dando dei comunisti ai rappresentanti del Carroccio.

Ma la faccenda richiede una riflessione e il cronista cerca di illuminare imparzialmente i lettori.

A favore di Guaidò, autoproclamatosi successore di Maduro, si sono subito schierati gli organismi internazionali e si sa che la geometria dei compassi (con tanto di grembiulini) non piace alla Lega.

In più, notizia fondamentale, contro l'autoinvestitura di Guaidò si è mosso Putin, che Salvini considera il suo mentore.

Perché "lo zar Vladimir " ha detto niet a Guaidò? Perché ritiene la situazione del Venezuela simile a quella della Russia dell'era Eltsin, che rischiava di cadere dalla padella alla brace ; ovvero passare dalla dittatura comunista al cappio delle multinazionali. 

Putin considera sospette le entusiastiche adesioni al nuovo leader sudamericano: le ritiene una manovra per impossessarsi delle incalcolabili risorse minerarie del Venezuela. 

I venezuelani - è questo il suo convincimento - eleggano i loro governanti attraverso libere elezioni (vere, vigilate); e prende le distanze sia da Maduro, indifendibile a prescindere, sia da Guaidò, a suo parere un "burattino" eterodiretto.

Come finirà ? Lo scenario è preoccupante. Il Venezuela, in potenza ricchissimo, è stato depredato dai vassalli prima di Chavez e poi di Maduro e la maggioranza dei suoi abitanti vive nella miseria. Maduro può contare sui privilegiati di stato, sugli abitanti delle favelas, e sulle forze para militari da lui create, zeppe di galeotti e violenti. 

Il vero ago della bilancia è l'esercito che fin ora è rimasto fedele a Maduro. Ma tra i suoi ranghi cresce sempre più il nervosismo, a fatica controllato dagli ufficiali (tutti pro Maduro). 

Intanto si susseguono le manifestazioni di piazza con tanto di morti e feriti giornalieri. 

Papa Francesco sta dalla parte di Maduro, che, però, ha tutti i vescovi locali contro.

Ecco, comunque, in sintesi, il motivo dell'astensione della Lega. Corretto ? Controproducente ? Questo lo dirà la Storia.

Gaetano Tirloni

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