In bici per Milano: molto pericoloso

  • Gaetano Tirloni

biciclette foto milanofreeChe bello, pedalare tonifica cuore e polmoni, è un conforto per l'apparato scheletrico non solo. Tutto vero. Ma a Milano si rischia, non solo la salute, pure la vita. 

Ancora una volta la teoria fa a pugni con la pratica; ovvero i buoni propositi confliggono con la realtà. A Milano le piste ciclabili sono poche e mal distribuite, nonostante esse siano aumentate considerevolmente negli ultimi anni. Per il resto, il ciclista deve dribblare fra le auto e le moto: le seconde forse più pericolose delle prime. Anche perché diverse piste ciclabili sono diventate percorsi per centauri. Con rischi gravissimi per chi pedala. 

piste ciclabili milanoI conducenti delle autovetture quasi mai sorpassano il ciclista lasciandogli lo spazio per cadere (come ebbe a specificare una memorabile sentenza della Cassazione) e spesso aprono le portiere senza confrontarsi con gli specchi retrovisori, causando cadute dalle conseguenze disastrose. 

I furgoni sono i mezzi maggiormente temuti dai ciclisti. Per la loro velocità e la maleducazione di chi li guida. Spesso in mano a padroncini o dipendenti a cottimo, violano sistematicamente le regole del codice. A danno, ovviamente, dei soggetti più deboli: pedoni e pedalatori. 

Né fanno eccezione camionisti e conducenti di bus e filovie, i quali considerano le biciclette un intralcio sui loro percorsi. 

Le strade con i maggiori pericoli sono le circonvallazioni ma anche le vie strette, che non permettono di affiancarsi alle bici per superarle senza rischi di frizioni. 

DI là dalla propaganda, dunque, i rischi per chi vuol usare la bici a Milano per recarsi al lavoro o fare la a spesa dobbiamo considerarli elevati. 

A conti fatti - spiace moltissimo scriverlo - il gioco non vale la candela. Ovvero i pericoli sono maggiori dei benefici.

Gaetano Tirloni

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