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Una mostra dedicata a Dan Flavin alla Galleria Cardi di Milano

La Galleria Cardi di Milano presenta al pubblico fino al 28 giugno 2019, una retrospettiva del grande artista minimalista americano Dan Flavin.

dan-flavin-galleria-cardi-milano-mostra-arte-tiziana-leopizziL’artista è celebre per le sue installazioni e opere scultoree create esclusivamente con lampade fluorescenti disponibili in commercio.

La mostra negli spazi della Cardi Gallery di Milano presenta ben 14 opere luminose dalla fine degli anni ‘60 agli anni ‘90 che mostrano l’evoluzione di oltre quattro decenni delle ricerche dell’artista sulle nozioni di colore, luce e spazio scultoreo.

Dan Flavin, nell’estate del 1961, mentre lavorava come guardia presso l’American Museum of Natural History di New York, iniziò a realizzare degli schizzi per sculture che incorporavano luci elettriche. Sempre nello stesso anno, i suoi schizzi si trasformarono in assemblaggi, che chiamò “icone”. In queste opere le luci erano accostate a costruzioni di Masonite dipinte di un colore solo. Nel 1963, Flavin rimosse completamente il supporto rettangolare e iniziò a lavorare con le sue lampade fluorescenti. Mentre nel 1968 le sue sculture arrivarono ad espandersi fino a diventare ambienti grandi come una camera: a Documenta 4, Kassel (1968) riempì un’intera galleria di luce ultravioletta.

Flavin ha sempre negato con una certa enfasi che le sue installazioni di luce avessero alcun tipo di dimensione simbolica o sublime, affermando: “È quello che è e non è nient’altro”. L’artista sosteneva che le sue opere fossero luce fluorescente che rispondeva a uno specifico ambiente architettonico. Usando la luce come mezzo, Flavin ha ridefinito il modo in cui percepiamo lo spazio pittorico e scultoreo.

Le principali retrospettive del lavoro di Flavin sono state organizzate dalla National Gallery of Canada di Ottawa (1969), St. Louis Art Museum (1973), Kunsthalle Basel (1975) e Museum of Contemporary Art di Los Angeles (1989). Ha anche realizzato molte commissioni per lavori pubblici, tra cui l’illuminazione dei binari alla Grand Central Station di New York nel 1976. Sia il Deutsche Guggenheim di Berlino nel 1999 che la Dia Foundation for the Arts nel 2004 hanno organizzato importanti retrospettive postume del lavoro dell’artista. Nel 1996, su invito del prete italiano Giulio Greco, Dan Flavin ha creato un progetto site-specific come elemento centrale per il restauro e il rinnovamento della chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa di Milano, progettata da Giovanni Muzio negli anni ’30.

Tiziana Leopizzi

Dan Flavin

Fino al 28 Giugno 2019

Galleria Cardi Milano

corso di Porta Nuova 38

da lunedì a venerdì 10-19. Sabato su appuntamento

Ingresso libero

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