E Sciascia che dice?

e sciascia dice 1Dal 7 febbraio al 12 aprile il Castello Sforzesco di Milano propone, presso la Sala Conferenze della Raccolta delle Stampe A. Bertarelli, la mostra E Sciascia che ne dice? Omaggio a Leonardo Sciascia e Mino Maccari, a trenta anni dalla morte, sulla grande amicizia intercorsa tra lo scrittore siciliano e l’artista toscano.

La rassegna, ideata da Giovanna Mori, con Carlo Catturini e Ilaria Torelli, vede disegni, incisioni, fotografie, libri, riviste, pagine di diario e ancora lettere e altri fogli inediti, rari e dispersi, per la prima volta collocato un percorso per ricostruire, a trent’anni dalla scomparsa, l’amicizia tra due eccentrici narratori, ciascuno nella loro maniera, del Novecento, come Mino Maccari (Siena 1898 - Roma 1989) e Leonardo Sciascia (Racalmuto 1921 - Palermo 1989).

Infatti per anni Leonardo Sciascia e Mino Maccari sono stati amici, con ammirazione e rispetto reciproci, con affettuosità e anche con una celata tenerezza, nonostante il forte anticonformismo del pittore e la risaputa riservatezza dello scrittore.

Lo studio di Maccari in via del Leoncino, a Roma, era una meta abituale di Sciascia, il quale con l’amico, spesso vestito in modo noncurante e il sigaro toscano tra le labbra, trovava serenità e buonumore, disposizione d’animo poco consona per lo scrittore, specie negli anni in cui fu deputato alla Camera, e per questo era costretto a trascorrere nella Capitale gran parte del suo tempo.

Erano gli anni tra il 1979 e il 1983 dove Maccari era per Sciascia l’altra faccia di Roma, e una buona occasione per liberatorie risate, tra le battute del pittore e i suoi aforismi.

Un’amicizia che continuò anche dopo il ritorno di Sciascia nella sua Sicilia, e terminò solo con la morte, che li colse nel 1989, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

Nella mostra c’è anche una selezione di sedici opere di Maccari oggi parte della Raccolta, acquistate dal Comune di Milano tra il 1950 e il 1961, per un assaggio della vastissima produzione grafica dell’artista, completata negli anni precedenti la nascita dell’amicizia tra Maccari e Sciascia.

L’esposizione è accompagnata dalla plaquette e catalogo E Sciascia che ne dice? Il catalogo è questo, a cura di Francesco Izzo per gli Amici di Sciascia. con scritti di Leonardo Sciascia e Mino Maccari, e gli interventi di Luigi Cavallo, Fortunato Grosso, Francesco Izzo, Giovanna Mori, Marco Vallora.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 15.

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