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Conte torna alla Juve? Se confermato al Milan non hanno capito niente

pallone calcioLe voci si rincorrono e quando i sussurri diventano parole, qualcosa di concreto dietro c'è. Pare che Agnelli voglia riportare Conte sulla panchina bianconera e così rendere la Vecchia Signora invincibile. Forse anche in Europa. 

Mentre a Torino implementano strategie di successo, a Milano, in via Aldo Rossi, si trastullano sul nuovo stadio, sposando in toto i convincimenti di un amministratore delegato per lo meno improvvido. Tanto da ricevere gli elogi del suo predecessore, Adriano Galliani, che deve baciare ogni dito del piede di Berlusconi per dove è arrivato.

Ma siccome non c'è peggior sordo di chi non vuol udire, il cronista ribadisce che se non cambia la direzione tecnica, il Milan può scordarsi gli splendori passati: resterà un club da media classifica, di là dagli acquisti di Leonardo e Maldini, comunque zavorrati dal manager sudafricano, abile sul piano finanziario ma un disastro su quello sportivo.

Gattuso non ha le stigmate del grande tecnico, migliorerà, però relativamente. E' inutile illudersi o pronunciare corbellerie: i livelli di Antonio Conte sono, per il tecnico calabrese, inarrivabili. Questione di classe: quanti rifinitori han tentato di emulare Gianni Rivera? Tantissimi; ma nessuno lo ha eguagliato.

Pertanto, se i dirigenti rossoneri si faranno sfuggire l'ex allenatore del Chelsea, su di loro ricadrebbe una colpa gravissima, che i tifosi mai dovrebbero perdonare.

E i Singer farebbero una faticaccia a rivendere una società senza trofei conquistati negli ultimi anni. Sarebbe proficuo che qualcuno glielo ricordasse. Caso mai pendessero dai convincimenti di Gazidis in modo acritico. 

Gaetano Tirloni 

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