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Abrogazione legge 194: corteo negato dalla Questura di Milano

corteo no194 milano 2019Il nuovo Questore di Milano, in linea con quanto deciso dal suo predecessore in occasione dell’analogo evento del 13-10-18, ha negato lo svolgimento del corteo di sabato 13 aprile 2019 previsto per le ore 15 in piazzale Cadorna, convertendolo in presidio, con la motivazione della partecipazione di Forza Nuova.

Gli organizzatori sono sul piede di guerra e spiegano che Forza Nuova aveva partecipato anche alle prime 9 svoltesi regolarmente in corteo, tutte caratterizzate da zero arresti, zero feriti, zero contusi, zero colluttazioni. Di seguito la presa di posizione dell'Avv. Pietro Guerini - Presidente nazionale del Comitato NO194 ed omonima associazione. "Circostanze quest’ultime di assoluta rilevanza per una questura, che deve solo occuparsi di ordine pubblico, e ben sappiamo quanti cortei violenti di sinistra siano stati ammessi in questi decenni anche a Milano nonostante i precedenti, e non di quale partito partecipi ad un corteo, circostanza che può assumere interesse solo politico o giornalistico.

Si badi bene, premesso che mai ci sono stati comizi non autorizzati a differenza di quanto si afferma nel provvedimento, non ci viene imputato né di aver preannunciato la presenza di Fn, il che tra l’altro non è avvenuto, né di non averlo fatto, se è vero che in passato tale presenza non aveva impedito lo svolgimento del corteo per ben 9 edizioni e quindi non necessitava di alcun preavviso essendo scontata e ben nota alla questura, il che sarebbe stato tra l’altro del tutto anomalo, in quanto l’organizzatore non ha alcun obbligo di preannunciare chi partecipa all’evento.
Quindi vi è un peccato originale mai scontato in passato e che solo da oggi dovremmo scontare, se è vero che ad ottobre ci è stata diversamente contestata la presentazione da parte di Fn dell’evento come proprio, circostanza non veritiera giacché sul volantino incriminato appariva chiaramente il nostro logo.
In buona sostanza, premesso che Fn è un partito che partecipa regolarmente alle consultazioni elettorali e non è stato quindi ancora messo fuorilegge, l’unica possibilità che avremmo, stando all’ordinanza, per poter riprendere a svolgere un corteo nella città di Milano sarebbe rappresentata da una preventiva comunicazione alla questura da parte dei vertici di Fn di non prendere parte al corteo, forse già con riferimento all’evento di sabato prossimo.
Comunicazione che mai chiederò a Fn, per questioni di lealtà, correttezza, coerenza e perché ciò è del tutto ingiusto in quanto il principio sotteso è assolutamente antidemocratico, se è vero che l’art. 21 della costituzione garantisce il diritto di espressione a chiunque.
Qualora Forza Nuova, eventualità questa che pare prendere piede nelle ultime ore, intendesse del tutto unilateralmente e spontaneamente effettuare tale comunicazione alla questura, sarebbe necessario ed opportuno che essa fosse resa pubblica proprio per la rilevanza pubblica della questione.
A mio avviso, però, ciò non sarebbe ancora sufficiente, poiché la questione Fn pare del tutto pretestuosa, se è vero che questo partito ha di recente svolto a Milano un corteo, per l’esattezza lo scorso 19-1 da via Pagano all’Arco della Pace, regolarmente ammesso. Il problema, dunque, non è presumibilmente Fn ma è proprio il nostro Comitato che rappresenta l’unica organizzazione antiabortista (quindi abrogazionista) del panorama associazionistico italiano con un’effettiva consistenza sul territorio nazionale, come Fn lo è a livello partitico.
Una unicità la nostra ben nota ma resa evidente a chiunque sia in possesso di un briciolo di competenza e di lucidità di analisi, dopo le dichiarazioni rilasciate dal dott. Massimo Gandolfini in occasione del recente congresso mondiale delle famiglie, di cui è stato di fatto il portavoce, secondo cui “La 194 è una legge dello stato e va applicata dal primo all’ultimo articolo”, si senta dal vivo tale dichiarazione al TG5 delle 13 di sabato 30-3-19. Invito tutti coloro che sono realmente antiabortisti e democratici, in qualsiasi città risiedano e fermo restando il nostro corteo gemello di Caserta, che si svolgerà nella medesima giornata ma con partenza alle 16,30 in piazza Vanvitelli, ad unirsi a noi sabato prossimo a Milano alle 15 in piazzale Cadorna per il nostro presidio, che sarà un evento in cui affermeremo ed invocheremo in modo forte e chiaro, oltreché come sempre pacifico, da un lato il riconoscimento del diritto di nascita, da introdurre per via referendaria con l’abrogazione e la sostituzione della 194, e, dall’altro, il rispetto del diritto di espressione, violato pacificamente nella fattispecie.
Quando vengono lesi princìpi così gravi per la nostra comunità non è sufficiente esprimere indignazione davanti ad un pc, ma occorre scendere in piazza." Avv. Pietro Guerini - Presidente nazionale Comitato NO194 ed omonima associazione

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