• Home
  • MOSTRE
  • Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures

Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures

hitchcock 1Dal 7 aprile al 1 settembre, il Museo della Grafica di Pisa propone una mostra sul regista del brivido Alfred Hitchcock (1899-1980), curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da ViDi.

Alfred Hitchcock nei film dell’Universal Pictures vede settanta fotografie e contenuti speciali dagli archivi della Major americana, per un viaggio nel backstage dei principali film del famoso regista, tra particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.

Noto per essere uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, il regista inglese è molto amato per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.

Il percorso espositivo analizza i capolavori di Hitchcock prodotti dall’Universal Pictures, come Psyco (1960), una delle sue opere più controverse che battè tutti i record d’incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico, Gli Uccelli (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, La Finestra sul cortile (1954), sul fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in un appartamento si sia consumato un delitto.

E ancora La donna che visse due volte (1958), capolavoro che racconta una delle storie d’amore più angoscianti del cinema, narrata attraverso riprese straordinarie nei luoghi più famosi di San Francisco, Sabotatori (1942), L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976).

Lungo tutto il perimetro della mostra, il visitatore trova una serie di approfondimenti video di Gianni Canova, oltre a una sezione dedicata alla musica di Bernard Herrmann, compositore statunitense che ha scritto, tra le altre, le celebri colonne sonore di La donna che visse due volte e Psyco, che furono parte fondamentale per la costruzione del senso di attesa hitchcockiano.

Chiude l’esposizione, il montaggio con le celebri e fugaci apparizioni di Hitchcock sulla scena, che divennero col tempo una vera e propria superstizione, al punto che il pubblico iniziò ad attenderli con impazienza e, per evitare che lo spettatore si distraesse troppo, il regista decise di anticiparli ai primissimi minuti dell’inizio.

Orari

Lunedì – domenica: 09.00 – 20.00

Biglietti

Intero: € 9,00

Ridotto: € 7,00

Leggi anche:

Armando Fettolini: Opere dal 2000 al 2019

Anne Ryan. Euoī, Euoī, Euoī

The Green Life. Installazioni e sculture alla Rinascente

Pin It