Roy Lichtenstein. Multiple Visions

mudec roy 1La nascita degli Stati Uniti e l’epopea del Far West, oltre alla cultura pop, tutto questo in una mostra su Roy Lichtenstein al Museo delle Culture di Milano dal 1 maggio all’8 settembre, con cento opere che esplora generi e temi dell’impronta Pop in un lungo lavoro di decostruzione e ricostruzione dell’immagine. 

Roy Lichtenstein. Multiple Visions, curata da Gianni Mercurio, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 Ore Cultura-Gruppo 24 Ore, vedrà diversi lavori dell’artista tra prints di grande formato, arazzi, sculture di prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private europee e americane, come la Roy Lichtenstein Foundation, il Walker Art Center di Minneapolis, la Fondation Carmignac o la National Gallery of Art di Washington. 

Roy Lichtenstein, scomparso nel 1997, fu, con Andy Warhol, la figura più rappresentativa e più conosciuta della Pop Art, e della storia dell’arte della seconda metà del XX secolo, con uno stile nato dal retino tipografico, oltre all’uso del fumetto in ambito pittorico e le rivisitazioni pop dell’arte del passato lontano e recente, entrate nella storia dell’arte del Novecento, ma anche nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni, stampati su poster e oggetti di consumo.

Ancora oggi suoi dipinti hanno un enorme interesse nel mercato dell’arte e sono stati venduti per decine di milioni di dollari.

Per la sua fama e la sua centralità, Lichtenstein è stato al centro di numerose mostre antologiche, che ne hanno ripercorso la lunga carriera, partita negli anni Cinquanta, arrivava a un punto di svolta negli anni Sessanta, poi consacrata definitivamente nello stesso decennio e proseguita con coerenza fino alla scomparsa avvenuta nel 1997. 

Il fascino dell’orma stampata, la riproduzione meccanica come fonte d’ispirazione, cuore del lavoro di Lichtenstein e che nella sua pittura è attuata partendo da una copia che diventa un originale, sarà presentata in mostra in un processo inverso che, da un’idea originale arriva a una copia moltiplicata.

Con un percorso tematico che, dai primi lavori degli anni Cinquanta, presenta l’evoluzione del lavoro di Liechtenstein nel contesto della riproducibilità meccanica dell’opera d’arte, la mostra vedrà le diverse interpretazioni e rappresentazioni formali rispetto ai soggetti trattati, che procedono con continui riferimenti storici ai mutamenti dei linguaggi artistici.

Orari:

Lunedì: 14.30-19.30 

Martedì / mercoledì / venerdì / domenica:  09.30-19.30 

Giovedì / sabato: 9.30-22.30 

Biglietto d’ingresso:

Intero: 14 euro

Ridotto: 12 euro

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