Lo Straniero - Un funerale a Teatro I

lo straniero woody neri copy

Il testo proposto a Teatro I a cura di Francesca Garolla con la regia di Renzo Martinelli e l'intepretazione di Woody Neri prende le mosse da lo Straniero di Albert Camus, offrendone una lettura tutta spostata sul contemporaneo attraverso un monologo coinvolgente e intenso tramite il quale un uomo dei nostri tempi si rivolge al pubblico spingendolo a confrontarsi con le proprie contraddizioni e le proprie inesplicabili paure.

L'uomo in scena rievoca la celebre storia di Meursault  e della sua indifferenza verso tutto e verso tutti, a partire dal funerale della madre la cui morte non gli suscita alcuna emozione, fino all'uccisione immotivata di un arabo sulla spiaggia per cui Meursault sarà condannato alla pena capitale senza che neppure nei suoi ultimi istanti di vita gli riesca di manifestare l'ombra di un rimorso o di intravedere anche solo lontanamente un senso capace di spiegare la sua esistenza.

La calda luce del sole che nella storia è presenza ossessiva e oppressiva a un tempo viene evocata in scena dal faro agganciato a un dolly che segue permanentemente l'attore quasi stimolandone il delirio in una performance in bilico tra follia e pungente lucidità con la quale il protagonista mette alla berlina il pubblico e lo costringe a fare i conti con i propri fantasmi.

Non è infatti l'indifferenza la cifra caratteristica del nostro tempo? Un tempo in cui assistiamo con partecipazione emotiva quasi del tutto assente alla morte di molti nostri simili, solo perché lontano dagli occhi e quindi lontano dal cuore? Un tempo in cui a causa dell'incapacità di provare una qualsivoglia empatia sappiamo solo consegnarci alla dittatura degli istinti, lasciando sempre più spazio a una violenza immotivata e irrazionale. Un tempo, infine, in cui abbiamo rinunciato a pensare, abbiamo abdicato alla sfida del senso e abbiamo perduto la qualità fondamentale di riconoscerci negli altri, base irrinunciabile per qualsiasi forma di solidarietà.

La rappresentazione procede in un crescendo che finisce per lasciare il pubblico senza scampo di fronte a sè stesso. Forse solo mettendo definitivamente a nudo i nostri pensieri riusciremo a toccare il fondo dal quale ripartire. Per riscoprici finalmente uomini.

Teatro I

Via Gaudenzio Ferrari, 11 Milano

Dall'8 al 29 maggio

Prezzi: Intero 18 euro, Convenzionati 12 euro, Under 26 11,50 euro, Over 60 9 euro

Orari: mercoledì e sabato ore 19.30, lunedì, martedì, giovedì e venerdì ore 21.00, domenica ore 17.00 - Riposi venerdì 10, martedì 14 e martedì 21 maggio

Info e prenotazioni:  02/8323156

 

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