Roma nella camera oscura

Fino al 22 settembre sono in mostra al Museo di Roma le fotografie della città dall’Ottocento a oggi. Questa mostra è stata realizzata in occasione dei 180 anni dalla nascita della fotografia e presenta una straordinaria selezione di immagini provenienti dall’Archivio Fotografico.

roma-nella-camera-oscura-fotografie-della-citta-dal-ottocento-a-oggi-mostra-museo-roma-palazzo-brasci-tiziana-leopizzi-fotografiaNello specifico la mostra si compone di circa 320 immagini conservate nelle ricche raccolte del proprio Archivio Fotografico. Fotografie della città dall’Ottocento a oggi, rappresenta uno straordinario excursus negli ambiti più significativi della storia fotografica della capitale prima dell’avvento del digitale.

La mostra suggerisce diversi percorsi di visita, e si muove dagli esordi della fotografia in città fino ad attraversare epoche che videro mutare sempre più radicalmente il volto della città, fino a giungere all’opera di artisti viventi, che hanno dato vita a un significativo rapporto con Roma Capitale.

L’evento espositivo vuol esser anche occasione per rendere noto il lavoro di molti autori rimasti anonimi, valorizzati qui per la prima volta come fotografi “di ricerca”. Sono diversi i livelli di lettura che propone questa mostra: dalla possibile ricostruzione della storia e dell’evoluzione delle tecniche fotografiche alla comprensione del ruolo specifico svolto da tanti artisti in base alla tipologia del proprio lavoro, fino alla possibilità di “leggere”, secondo nuove e moltiplicate chiavi interpretative, la città stessa, in un percorso storico-fotografico che illustra nella sua totalità il contesto visivo di Roma.

Sono 9 le sezioni dedicate alle diverse tematiche, declinazioni e tecniche. Partiamo con Sperimentare con la luce: si racconta la nascita e progressi della fotografia fino alle vicende dell’avvento del dagherrotipo, la carta salata e l’albumina, esplorati dai primi fotografi, tra cui si segnalano Giacomo Caneva, Alfred-Nicolas Normand, James Anderson, Frédéric Flachéron, Eugène Constant, Robert MacPherson, veri pionieri che si spostavano tra città e campagna con ingombranti attrezzature, spesso accompagnati da pittori, ponendosi in piena continuità con l’arte del proprio tempo.

La sezione successiva intitolata Documentare l’Antico: percorsi tra le rovine, racconta come la nuova tecnica fu utilizzata anche nell’indagine archeologica, incentrata fin dagli esordi sulle vestigia classiche e sui principali monumenti della città. 

Segue la sezione Centro della cristianità, concentrata sul valore quasi puramente simbolico del luogo di culto per eccellenza. Qui emerge la Basilica di San Pietro in alcune caratteristiche sue peculiari: da un lato nell’aspetto più solenne e ufficiale, con la grandiosa cupola michelangiolesca che sovrasta la città, dall’altro si rivelano gli scorci più nascosti di vita quotidiana all’interno delle mura vaticane, nelle grandi riunioni di piazza o semplicemente della benedizione papale.

La quarta sezione è Vie d’acqua, con immagini che raccontano la presenza del fiume e le fontane monumentali e che rappresentano il condizionamento operato nei secoli dalla presenza dell’acqua, soprattutto del Tevere, ma anche degli acquedotti e delle fontane. A seguire, Un eterno giardino: Roma tra città e campagna documenta, tra giardini e parchi, il patrimonio naturalistico straordinario di Roma.

Continuiamo con la sezione La nuova capitale: dai piani regolatori di fine Ottocento alla città moderna, dedicata alle trasformazioni urbanistiche che nei secoli hanno mutato il volto dell’Urbe, per adeguarla dapprima al ruolo di nuova capitale d’Italia, poi di ideale palcoscenico del regime fascista, o ancora per renderla infine la città moderna che tutti noi conosciamo.

Largo spazio è riservato anche alla quotidianità della vita romana: nella settima sezione dal titolo Occasioni di vita sociale, la fotografia diviene tramite di una modalità di comunicazione della storia sociale che restituisce l’immagine della città in tutta la sua vivacità fino ai giorni nostri.

Attraverso lo specchio: negativi su lastra di vetro propone, in una suggestiva presentazione, una serie di lastre ottocentesche in vetro retro-illuminate. Il percorso si chiude nelle sale al pianterreno con la sezione Ritratti dedicata alla fotografia di figura, con ritratti di personaggi famosi, modelli in posa e interni di studi d’artista del’880, ma anche con i tableaux vivants, che sottolineano ancora una volta il rapporto di stretta complementarietà affermatosi anche a Roma tra fotografia e pittura.

Tiziana Leopizzi

Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi

Fino al 22 settembre 2019

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Piazza Navona, 2; Piazza San Pantaleo, 10 - Roma

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00.

Biglietto “solo Mostra”: € 7 intero; € 5 ridotto

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