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Leonardo Mai Visto. La riapertura della Sala delle Asse, cuore del programma “Milano e Leonardo 500”

La Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano, in restauro dal 2013, viene eccezionalmente riaperta al pubblico grazie al contributo di Fondazione Cariplo che sostiene anche l'intervento di recupero della decorazione pittorica e il cantiere di studio.

leonardo-da-vinci-sala-relle-asse-castello-sforzesco-milano-apertura-riapertura-visita-restauro-arte-tiziana-leopizziLa Sala, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, diventa così il luogo simbolo del palinsesto “Milano Leonardo 500” (maggio 2019 – gennaio 2020). 

Il cantiere di studio e restauro della Sala è stato aperto nel 2013, sospeso per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, per permettere ad oltre 450.000 visitatori di ammirarla. Smontati integralmente i ponteggi del cantiere, la Sala delle Asse si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando il pergolato di gelsi, progettato come un gigantesco trompe l’oeil per far diventare il grande spazio alla base della Torre Falconiera un vero e proprio salone di rappresentanza del Duca.

La possente radice, detta “il Monocromo” poichè realizzata a chiaro scuro, costituisce un sorprendente dettaglio grafico e pittorico del grandioso pergolato costituito da 18 alberi di gelso. Nessuno ad oggi ha avuto la possibilità di osservare a poca distanza tronchi nodosi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala.

Inoltre, attraverso la scenografica installazione multimediale intitolata “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”, sarete guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala: dalla volta alle pareti laterali, potrete scoprire come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco e, al di là degli alberi, case e colline all’orizzonte. Dalla stanza del duca Sforza al territorio da lui governato.

Dal 15 maggio, sempre al Castello, nel Cortile delle Armi, viene svelato anche un vero pergolato di alberi di gelso, in scala 1:2, che riproduce quanto Leonardo ha rappresentato nella Sala: una vera e propria architettura vegetale, progettata e realizzata con Orticola di Lombardia, che crescerà con il ciclo naturale delle stagioni e sarà un richiamo permanente all’opera leonardesca per tutti coloro che attraversano ogni anno le corti del Castello, oltre che un invito a entrare in Museo per ammirarla direttamente.

Questo progetto ha l’intento di favorire la conoscenza della Sala delle Asse, portandola “all’esterno” per offrire un punto di vista nuovo e diverso, più prettamente botanico e paesaggistico, per apprezzare ancora di più l'opera di Leonardo e vivere fisicamente l'esperienza di un pergolato così come poteva essere concepito e realizzato negli anni milanesi di Leonardo da Vinci.

Ma non finisce qui; le sale del Castello Sforzesco sono anche sede di altri due progetti dedicati a Leonardo.

Nella Sala dei Ducali, fino al 18 agosto 2019, potete visitare la mostra “Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza”, pensata e realizzata attorno a una rigorosa selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci e di altri maestri del Rinascimento che mostrano relazioni iconografiche e stilistiche stringenti con particolari della decorazione naturalistica e paesaggistica della Sala delle Asse, ora visibili grazie ai saggi di scopritura effettuati sulle pareti: indizi di straordinaria importanza che permettono di approfondire la conoscenza del progetto compositivo originario.

Infine, nella Sala delle Armi, fino al 12 gennaio 2020, è presente un percorso multimediale dal titolo “Leonardo a Milano”, che v i condurrà alla scoperta della città di Milano così come appariva agli occhi del maestro durante i suoi soggiorni milanesi tra il 1482 e il 1512. Nel percorso è presente una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio. Spazi urbani, residenze aristocratiche ed edifici sacri, quali la Chiesa di San Francesco Grande, il Borgo delle Grazie, il Castello Sforzesco, l’antica Porta Vercellina, corso Nirone e l’asse dell’attuale Corso Magenta-contrada dei Meravigli-Cordusio.

Il tour nella città virtuale fa’ riemergere la peculiare composizione sociale di questi quartieri, con sontuosi palazzi le cui facciate erano affrescate con episodi di storia romana narrata attraverso arditi scorci prospettici. La visita virtuale prosegue con vasti giardini interni e isolati, utilizzati per ospitate magnifiche feste e tornei cavallereschi.

Inoltre, al percorso virtuale in città, si aggiungono 8 itinerari nel territorio lombardo, che permettono di ritrovare nel paesaggio e nella stessa cultura enogastronomica gli elementi naturali tipici della terra lombarda più volte rappresentati da Leonardo nelle sue opere. Questi itinerari vi faranno riscoprire non solo i legami storici della Lombardia con Leonardo e la corte degli Sforza, ma soprattutto a ritrovare con gli occhi del genio di Vinci le stesse suggestioni naturalistiche caratterizzanti della sua grande opera artistica e scientifica. 

Il programma di iniziative presso il Castello Sforzesco fa parte del palinsesto “Milano e Leonardo 500”, è promosso e realizzato da Comune di Milano|Cultura e dal Castello Sforzesco, in stretta connessione con il Comitato territoriale “Milano e l’eredità di Leonardo 1519 – 2019” e in collegamento con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci ed è prodotto da Civita Mostre e Musei.

Tiziana Leopizzi

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