• Home
  • CRONACA
  • Sanità Lombarda, c'è qualche aspetto da curare: i tempi di attesa

Sanità Lombarda, c'è qualche aspetto da curare: i tempi di attesa

ospedale milanoSi sprecano i grafici per sentenziare che la sanità lombarda è d'eccellenza. I sostantivi, però, andrebbero squadernati con equilibrio, perché dietro l' angolo ci sono - quasi sempre - sorprese negative.

Un lettore ci scrive indignato e per supportare la sua rabbia allega una fotocopia. Dicevano gli antichi ( traduco subito, nella convinzione che il latino ormai lo intendono in pochi; è una lingua morta, affermano i neo-insipienti, che avrebbero bisogno di una rianimazione di cultura): "Contro l'evidenza non c'è ragionamento che vale" . E il fatto è una prescrizione.

Una ematologa del San Paolo - nosocomio meneghino della periferia sud ovest - ordina per un suo paziente un polisonnogramma, sorta di holter del respiro notturno. Costui, con la ricetta in mano, si fionda all'accettazione, ove gli viene fissato un appuntamento, per il 13 ottobre. Beh, qualche mese di attesa potrebbe essere nella norma ma.... attenti all'anno: 2020.

Sconcertato - c'è un limite all'assurdo - chiede spiegazioni; e l'impiegato allo sportello gli risponde, con un sorriso beffardo : "Abbiamo solo una macchinetta".

Non è la prima volta che il cronista etichetta la sanità lombarda come un giano bifronte. Di norma le indagini conoscitive (tac, ecografie, lastre...) vengono svolte in tempi ragionevoli; di contro, per le visite, le scadenze sono quelle bibliche: nella peggior accezione del termine.

Ma sta volta è proprio un esame a causare la pelle d'oca, segno di una deriva preoccupante, soprattutto per gli anziani a basso reddito, condannati ad un futuro nel segno di una morte forzata (conniventi o meno).

Il cronista chiede al direttore sanitario del san Paolo i motivi di tale disfunzione. L'ospedale in questione non avrebbe fatto miglior figura cassando il polisonnogramma dagli esami concedibili ? Come è possibile giustificare un simile scandaloso ritardo?

In attesa di un chiarimento, il cronista invita i responsabili della sanità lombarda a guarire quelle pecche la rendono non d'eccellenza ma da insufficienza.

Pin It