Milan, i fuoriclasse vanno confermati


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Ormai sembra assodato che Donnarumma lascerà il Milan. Il giovane portiere, simbolo della futura (e sperabile) rinascita rossonera, è ormai nelle mire di Leonardo, che dal P.S. Germain non vede l'ora di impoverire i suoi vecchi colori per fare uno sgarbo a Gazidis.

Ma con le cessioni eccellenti non si va da nessuna parte e così la risurrezione del club di via Aldo Rossi via rimandata al Tremila.

Né si capisce la mutata strategia nei confronti dell'Uefa, passata dallo scontro frontale alla resa impavida. Il FPF, inventato da un certo Platini, ormai di casa nei tribunali per la sua gestione perlomeno allegra del calcio continentale, deve essere abolito; ed è bene che lo chiedano in massa tutti i club europei, altrimenti sarà un oligopolio di poche squadre, perpetuato all'infinito. Ma ad Elliott conviene ? 

Ritorniamo alle cessioni. Stupisce che Maldini avvalli una simile politica suicida. Per fare cassa, son ben altri i giocatori da dismettere, iniziando da un terzino, Rodríguez, costosissimo e di pochissima utilità pratica. Lui avrebbe dovuto prender la porta, mica Abate. Continuando con Suso, che avrà anche talento, ma è sprovvisto di fantasia e gli avversari, una volta intuito il suo dribbling, non impiegano più di un minuto a bloccarlo. 

Pure la ventilata cessione di Cutrone lascia perplessi. Come ha detto Cappello in un'intervista, ce ne sono pochi di attaccanti al suo livello.

Perciò i tifosi del Diavolo, chiedono a Maldini - al quale han dato, per ora, fiducia incondizionata - di valutare bene prima di avvallare mosse avventate o dettate da presupposti solo finanziari.

Perché, caro Paolo, è facile passare dagli altari alla polvere; sopra tutto se complici di una strategia miope e condizionata. Che Elliott, per carità, non si dimostri peggio di mister Li. 

Gaetano Tirloni

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