Santarcangelo Festival 2019

festval santangelo 2019 1A Santarcangelo di Romagna (RN) e in alcuni luoghi vicini da venerdì 5 a domenica 14 luglio si terrà il 49° Santarcangelo Festival, diretto da Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino, che attraverso la sperimentazione di formati intimi e inediti, assume uno sguardo lento e delicato sul presente, e ad accogliere nuove prospettive sul contemporaneo.

La performance di apertura Dragon, rest your head on the seabed vedrà la pratica coreografica contemporanea con la tecnica di sei nuotatrici sincronizzate in un immaginario fantascientifico, dopo un sirenetto nel 2017, un unicorno nel 2018, adesso un drago marino chiude un triennio dedicato anche alla fantasia e al gioco, su mondi altri, con umorismo e grazia. 

Kristina Norman (Estonia) ha ideato un video/performance sulla figura delle badanti Lighter Than Woman, che unisce proiezioni e interventi dal vivo, in una narrazione toccante sulla tenacia dello spirito umano. 

Francesca Grilli (Belgio/Italia) in Sparks coinvolgerà alcuni bambini, ribaltando la relazione tra infanzia e mondo adulto, con i piccoli oracoli, portatori di una conoscenza mistica, detentori di poteri magici, che offrano un’esperienza unica ad adulti curiosi e coraggiosi.

Lo Sferisterio, grande anfiteatro naturale, accoglierà il lavoro di artisti che hanno re-immaginato se stessi in proprio questo spazio.

La prima sarà Cristina Kristal Rizzo con il suo Ultras sleeping dances, mentre duplice è l’intervento di mk, compagnia romana guidata dal coreografo e performer Michele Di Stefano: Bermudas e la sua versione espansa Bermudas Forever, nella quale il pubblico potrà parte al loop ipnotico e a restare nella turbolenza, imparando sul momento lo schema coreografico da eseguire.

In un Festival cosi particolare ci saranno anche la cura e la catarsi, delle persone e dei luoghi che abitano, dal Qi Gong di Elena Giannotti alle pratiche di Valentina Medda, che proporrà una performance continuativa concepita per attivare la memoria di un luogo attraverso l’agopuntura, con aghi applicati agli elementi architettonici. 

Macao, centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano, metterà a disposizione una vasca di deprivazione sensoriale in cui immergersi per attivare un reset fisico e mentale, preparando corpo e mente ad accogliere il mondo del Festival.

Save the last dance for me, ideato da Alessandro Sciarroni, sarà un progetto aperto a tutti coloro che vogliano salvare la Polka Chinata, danza dalle origini misteriose oggi praticata da solo cinque persone al mondo, mentre Kiss di Ilenia Caleo e Silvia Calderoni intende annullare la separazione tra pubblico e privato con il pubblico invitato a seguire il processo di creazione, dalle prove quotidiane all’esplosione di baci durante le presentazioni pubbliche e chiedersi Dove termina la performance? Dove inizia la realtà?

E ancora ci saranno musica in una versione unplugged, dj-set, progetti di ragazzi e altri appuntamenti dedicati al territorio. 

 

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