E' l'Inter l'anti Juve 2019

  • Gaetano Tirloni

calcio palla angolo"Nomen omen", sentenziavano gli antichi romani. Ovvero: il nome è un presagio e Conte si sta dimostrando un allenatore dei più mobili e capaci. 

Liberatosi di Icardi, che dovrà scegliere tra la tribuna perpetua o la cessione, il trainer pugliese punta su un gioco grintoso e corale: mai darsi per vinti è il suo motto e con tale slogan rimontò al Milan di Allegri diversi punti, conquistando uno scudetto inatteso ( il primo di una serie lunghissima).

A differenza del dirimpettaio Giampaolo (al quale suggeriamo caldamente di prender lezioni da Rocco, il miglior allenatore italiano del dopoguerra, il quale adattava i suoi modelli ai giocatori che aveva a disposizione e non viceversa), i suoi convincimenti non li baratta e prosegue per la sua strada, a dispetto dei critici più feroci.

Non sa cosa sia la diplomazia e non c'impiega un secondo a mandare a quel paese anche un giocatore di classe : come fece al Chelsea col protetto del presidente.

Dopo la prima di campionato, un fatto emerge: sarà l' Inter l'anti Juventus, con alte probabilità di spuntarla.

Sarri, infatti, non è un allenatore vincente; ama il bel gioco ma l'indimenticabile Helenio Herrera, di nerazzurra memoria, affermava che conta solo vincere, il resto sono fandonie. E l' allenatore bianconero, in Italia, non ha vinto nulla.

Il cronista chiude con un consiglio ad Elliott: accordarsi con l'Uefa non gli è giovato; e se continua a centellinare gli investimenti per esser gradito a Ceferin, il Milan diventerà una squadra di terzo livello, invendibile ai prezzi preventivati da Singer e figlio. Prenda esempio dal proprietario del Paris Saint German, che infischiandosene dell' assurdo ffp ha speso a gogò, obbligando Ceferin a girarsi dall' altra parte. Tal volta anche la protervia serve contro norme suicide.

 

Gaetano Tirloni

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