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Remo Bianco. Appropriazione della Volvo dell’Artista 1985

La Fondazione Remo Bianco, in parallelo alla mostra in corso al Museo del Novecento di Milano, “Remo Bianco. Le impronte della memoria”, aperta fino al 6 ottobre, presenta un altro tassello della sua produzione caleidoscopica: l’Appropriazione della Volvo dell’Artista. È possibile vedere a Milano l’auto che l’artista stesso aveva trasformato nel 1985 in un Tableau doré.

remo-bianco-appropriazione-volvo-artista-mostra-arte-tiziana-leopizzi“Nel 1969 mi sono servito del modulo dei miei quadri dorati che avevo trasformato anche in bandiere, come di una specie di marchio o di sigla personale, araldica, sovrapponendolo a riproduzioni di altri artisti, riviste o illustrazioni già esistenti […]. Ho cercato di inserire il mio motivo d’arte là dove la vita e la realtà lo rifiutano, ricordando a tutti che l’arte ha bisogno della sua bandiera” (Remo Bianco).

Alla fine degli anni ’30, Remo Bianco conosce Filippo de Pisis e ne diventa allievo. Dopo un breve esordio figurativo, a partire dalla fine degli anni ’40 si avvicina all’ambiente legato alle sperimentazioni dello Spazialismo di Lucio Fontana.

Dal 1957 realizza i primi Tableaux Dorés, la sua serie di opere più celebre e duratura. In queste opere in fondi monocromi o bicromi vengono ricoperti con una griglia di foglie d’oro che danno alla superficie un fascino orientale o, per usare le parole di Mark Tobey, artista e amico di Bianco, la fanno brillare come un “crepuscolo greco”.

Il pattern del Tableau doré diviene per Bianco una vera e propria firma intellettuale, tanto da farne la propria bandiera. Nel ciclo di opere dal titolo “Appropriazioni”, realizzate a partire dalla fine degli anni ’60 fino agli anni ’80, l’artista utilizza questi suoi riquadri d’oro per “impossessarsi” di spazi, immagini, dipinti, riviste e oggetti svariati tra cui la celebre Volvo (Volvo 144 / Serie 140 / 1966-1974), la cui carrozzeria è costellata da una moltitudine di geometrie dorate che la rendono un’opera d’arte unica e irripetibile.

Grazie al supporto di Volvo Car Italia, l’Appropriazione della Volvo dell’Artista è visitabile presso il Volvo Studio Milano in Viale della Liberazione angolo Via Melchiorre Gioia, fino al 22 settembre.

Tiziana Leopizzi

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