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E-commerce su internet: strumenti di pagamento e la loro sicurezza

pagamenti digitali pixabayNel 2018 gli attacchi per sottrarre i dati personali o bancari sono più che raddoppiati ed è per questo motivo che il consumatore online esige sicurezza negli strumenti di pagamento.

Gli strumenti di pagamento più comunemente diffusi ed utilizzati:

  • Carta di credito

Più della metà degli acquisti online in Italia è stato generato tramite pagamento con le carte di credito che rappresentano un metodo veloce, efficace e abbastanza sicuro. Unico neo è per gli esercenti: per ogni acquisto pagato tramite carta di credito è prevista una commissione dello 0,3%.

  • PayPal e similari

È una piattaforma di pagamento online a cui possono iscriversi tutti per inviare e ricevere denaro da qualsiasi altro utente iscritto a PayPal, senza dover condividere i dati bancari o i dati di carte di credito/prepagate. Il caricamento di denaro sul proprio conto avviene in modo semplice e veloce, si può associare la propria carta di credito, la prepagata od effettuare il caricamento del denaro tramite bonifico bancario. Sicurezza e affidabilità, sono queste le principali motivazioni che spingono l’utente di e-commerce italiano a preferire questo sistema dopo la carta di credito, prepagata o virtuale. PayPal rappresenta senza ombra di dubbio uno dei servizi più utilizzati online per effettuare trasferimento di denaro e pagamenti online.
Le transazioni possono essere effettuate in circa 30 valute e in oltre 50 Paesi collegandosi al sito e registrandosi per ottenere login e password per il proprio account, che, una volta attivato, risulta visivamente e operativamente simile a quello di una qualsiasi piattaforma di home banking.
Non è però un vero e proprio conto corrente, dato che non comporta obblighi né tantomeno oneri e costi. Con Paypal è possibile effettuare pagamenti, ricevere denaro, o pagare automaticamente beni e servizi acquistati online tramite i circuiti abilitati. Il denaro necessario può essere caricato sull’account, che così funziona come un conto ricaricabile a sé stante, oppure può essere addebitato sulla carta di credito, sulla prepagata o sul conto corrente collegato al profilo dell’utente. Solo PayPal conosce questi dati, che sono crittografati e mai inviati a terzi soggetti coinvolti che conosceranno solo il nome identificativo del titolare del conto PayPal, che coincide con il suo indirizzo e-mail, necessario all’attivazione dell’account. Paypal inoltre, se l’ordine non arriva al cliente o risulta molto diverso alla descrizione, rimborsa l'intero importo, inclusi i costi di spedizione.

Se per il cliente è completamente gratuito, immediato e sicuro, per l’esercente è prevista una commissione variabile tra 1,8% e il 3,4% per ogni pagamento ricevuto tramite Paypal.

Un altro provider specializzato nei pagamenti online è Stripe, piattaforma esterna che consente ai siti di e-commerce di accettare pagamenti con bancomat, carta ricaricabile o carta di credito, attiva in 34 Paesi con il 18%. A seguire Amazon Pay con il 2% e da altri operatori con percentuali inferiori.

  • Carta prepagata

Sono carte di credito ricaricabili che hanno il vantaggio di limitare il danno subito in caso di clonazione o truffa. Anche qui, come per le carte di credito, è prevista una commissione a carico dell’esercente pari allo 0,2% dell’importo pagato.

  • Bonifico

Per gli acquisti online è in disuso a causa delle tempistiche per l’accredito, anche se i “bonifici istantanei” potrebbero supplire a questa problematica ma le commissioni probabilmente li disincentiveranno per i pagamenti online.

  • Contrassegno

Come per il bonifico, anche il pagamento in contrassegno è in disuso per gli acquisti online anche per la cospicua commissione aggiuntiva al prezzo di vendita.

  • Mobile Payement

Quando si parla di Mobile Payment ci si riferisce al pagamento di beni e servizi tramite telefono cellulare. Vengono ricompresi in questa nuova modalità sia i pagamenti a distanza sia in prossimità. Soprattutto per i pagamenti in prossimità le tecnologie abilitanti sono differenti: la più diffusa è la Near Field Communication (NFC), che sfrutta la stessa tecnologia delle carte contactless ma non mancano soluzioni alternative, che utilizzano il qr code o la geolocalizzazione associata al numero di telefono per effettuare il pagamento.

Tra i big player c’è Google con la piattaforma di pagamento Google Pay che sostanzialmente permette di sincronizzare le proprie carte di credito e debito con l’account personale Google. In questo modo diventa possibile effettuare acquisti on line e, soprattutto, pagare direttamente con il proprio smartphone in tutti i punti vendita dotati di tecnologia contactless/NFC.

Stesso servizio anche per il gigante della telefonia Samsung che con Samsung Pay consente di effettuare pagamenti con il lo smartphone Samsung in maniera semplice e sicura come per Huawei con Huawei Pay e Apple con Apple Pay.

La normativa europea PSD2 ha dato davvero nuova linfa al sistema dei pagamenti digitali dando una nuova spinta al commercio elettronico. Non solo i giganti della new economy, ma anche gli stessi istituti di credito e poste italiane si muovono in questa direzione.

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