La stagione del Piccolo Teatro

 arlecchino photo ciminaghiIl Piccolo Teatro presenta, come sempre, una stagione ricca di proposte per il pubblico milanese con una particolare attenzione rivolta al panorama internazionale. Non solo saranno, infatti, presenti nel programma stagionale produzioni internazionali di grande rilievo e interesse, ma sarà possibile assistere a lavori realizzati da registi di spessore internazionale sul territorio italiano con attori italiani in produzioni, quindi, del tutto nostrane.

L'apertura alla diversità culturale in un contesto come quello attuale in cui le distanze tra popoli e nazioni si vanno sempre più assottigliando diventa fondamentale per favorirne la comprensione reciproca ed evitare pericolose ricadute nell'intolleranza foriera di possibili conflitti e problemi di ordine socio-politico.

La stagione si apre con Il Miracolo della cena (24 e 25 settembre), serie di letture a cura di Sonia Bergamasco degli scritti della celebre critica d'arte Fernanda Wittgens che si adoperò in prima persona in favore della preservazione del patrimonio culturale milanese e subì persecuzioni in epoca fascista per aver aiutato alcuni concittadini ebrei ad espatriare. Nel mese di ottobre (dal 2 al 6) Lella Costa sarà protagonista di La parola giusta, spettacolo realizzato con Gabriele Vacis dedicato al racconto di due tra le più gravi stragi degli anni di piombo, Piazza Fontana a Milano e Piazza della Loggia a Brescia. Dal 10 ottobre al 16 novembre il Piccolo proporrà presso il Teatro Studio Melato, Ritorno a Reims con la regia di Thomas Ostermeier che cerca di sviluppare con questo lavoro, il progetto di allestire lo stesso testo in diversi paesi europei riscrivendone ogni volta la drammaturgia. Il testo indaga i rapporti tra presente e passato allo scopo di provare a comprendere come dal venir meno della sinistra tradizionale in Europa si siano potuti sviluppare i movimenti nazional/populisti che si affermano in modo sempre più preoccupante nell'attuale contesto politico.

Molti e altri i lavori di grande interesse. C'è spazio anche per alcuni grandi classici della commedia teatrale come Rumori fuori scena di Michael Frayn (dal 30 ottobre al 10 novembre) con la regia di Valerio Binasco. A novembre (dal 12 al 24) potremo assistere a L'abisso a cura di Davide Enia, spettacolo di teatro narrazione sul tema dei migranti.

Particolare interesse riveste poi lo spettacolo Mangiafoco (dal 28 novembre al 22 dicembre) con drammaturgia e regia di Roberto Latini sul celebre personaggio tratto dal Pinocchio di Collodi. Come da tradizione vi sarà spazio anche per il teatro delle marionette di alto livello con la compagnia Carlo Colla & Figli che presenteranno dal 27 dicembre al 5 gennaio, Dalla terra alla luna ispirato all'omonima operetta di Offenbach. Durante le stesse festività è previsto il ritorno dell'ormai irrinunciabile Slava's Snowshow (dal 27 dicembre al 12 gennaio al Teatro Strehler).

Dal 14 gennaio al 16 febbraio torna anche Emma Dante col suo Misericordia. Dedicato alla memoria dei fatti relativi alla Risiera di San Sabba unico lager nazista italiano munito di forno crematorio sarà I me ciamava per nome a cura di Renato Sarti (27 gennaio). In scena dal 28 gennaio al 16 febbraio l'esperto Massimo Popolizio con Un nemico del popolo di Ibsen ambientato in un'immaginaria contea americana degli anni '20.

Dopo il successo dello scorso anno torna La tragedia del vendicatore di Declan Donnellan (dal 22 al 28 febbraio) seguito da I fratelli Karamazov con Glauco Mauri (dal 3 al 15 marzo). Sempre in primavera (dal 17 marzo al 23 aprile) assisteremo invece ad Hamlet il grande classico shakespeariano con la regia di Antonio Latella e Federica Rosellini protagonista al femminile.

John Gabriel Borkman di Ibsen con la regia di Marco Sciaccaluga sarà in scena allo Strehler dal 15 al 30 aprile col ruolo di protagonista affidato a Gabriele Lavia. Ascanio Celestini dal 21 al 26 aprile con Radio Clandestina proporrà uno spettacolo sulla memoria della tragedia delle Fosse Ardeatine. Nel mese di maggio (dal 29 aprile al 17 maggio) torna in fine il sempre atteso e bellissimo Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, con la sempre viva e indimenticabile regia di Giorgio Strehler.

Una stagione quella del Piccolo davvero imperdibile a cui non vediamo l'ora di assistere.

 

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