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Cardi Gallery presenta Ha Chong-Hyun

Fino al 20 dicembre potete visitare la mostra di Ha Chong-Hyun ospitata presso gli spazi della Cardi Gallery di Milano; sono esposte le opere della serie Conjunction, eseguite tra il 1972 e il 2019.

cardi-gallery-ha-chong-hyun-mostra-milano-tiziana-leopizziL’artista, tra le privazioni materiali estreme e il sistema politico autoritario che hanno caratterizzato la Corea degli anni '60 e '70, ha esplorato il potenziale espressivo di materiali non convenzionali come rottami di legno, carta da giornale e filo spinato applicati sulla tela. Le tonalità sono quelle tenui della terra su superfici di tela e canapa. Nelle sue opere sono combinate tradizioni pittoriche orientali e occidentali in una sfida alle delimitazioni tra scultura, pittura e performance.

Nel 1974 l’artista inizia a concentrarsi sulla materialità della pittura, la tela non viene più usata come semplice supporto. È da qui che nasce la serie Conjunction, che descrive la filosofia da lui adottata, secondo cui la purezza del mezzo pittorico e la fisicità dell'artista si fondono, sono congiunti nell'atto del dipingere. In queste opere Ha Chong-Hyun utilizza strumenti per spingere il colore a olio monocromo, dal retro della tela grezza fino a farlo filtrare ed emergere attraverso la superficie. Poi viene stesa la vernice sul fronte della tela con il pennello o con la spatola, per dare corpo a una varietà di composizioni astratte.

La mostra

La mostra alla Cardi Gallery presenta una selezione di opere di questa serie, sia storiche che più recenti, fino a un nucleo realizzato per l’occasione. Nei lavori esposti, la classica palette di colori neutri e blu profondi utilizzata da Ha Chong-Hyun si arricchisce di altre intense tonalità di blu, rosso e nero. Nello specifico il rosso vermiglio rappresenta un elemento di novità, essendo entrato a far parte della pratica di Ha Chong-Hyun solo dal 2018.

La stesura della vernice, le tele imbevute, le matite trascinate, la carta strappata e i materiali manipolati ridefiniscono i confini che separavano il disegno a inchiostro dalla pittura a olio, la stessa pittura dalla scultura, e l'oggetto dallo spettatore.

L’esposizione permette di approfondire la conoscenza di un artista, ancora in attività, il cui lavoro ha sfidato la definizione tradizionale di pittura e ha contribuito ad aprire un nuovo capitolo dell'arte visiva coreana.

Tiziana Leopizzi

Ha Chong-Hyun

Fino al 20 dicembre

Cardi Gallery | Milano

Corso di Porta Nuova 38 - Milano

lunedì - venerdì 10.00-19.00

sabato su appuntamento

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