• Home
  • EVENTI
  • Alla Sormani di Milano il 17 ottobre appuntamento con Orchestra Tipica Madero

Alla Sormani di Milano il 17 ottobre appuntamento con Orchestra Tipica Madero

orchestra tipica madero milanofreeGiovedì 17 ottobre alle ore 18.00 in programma alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano appuntamento con Alessandro Sbrogiò autore di Orchestra Tipica Madero.

Lo scrittore presenterà il suo nuovo romanzo nel cuore di Milano e dialogherà con Riccardo Taolin. La presentazione alternerà le letture di Paola Albini e gli interventi musicali di Luca Mares, violino, e Nicola Milan, fisarmonica.

Orchestra Tipica Madero: un tango noir

Alessandro Sbrogiò è entrato nel mondo della scrittura con la pubblicazione di Cadenze d’inganno,  edito dalla casa editrice Diastema Studi e Ricerche a seguito della vittoria del Premio da Ponte 2017. Cadenze d'inganno ha anche ottenuto una menzione al Festival Giallo Garda 2018.

Nel suo primo romanzo, Sbrogiò ci ha introdotti al thriller musicale, un genere che incrocia i misteri di un giallo con le esperienze tipiche del mondo dello spettacolo. Con Orchestra Tipica Madero, Sbrogiò non delude e propone un nuovo romanzo che si inserisce in questo filone come tango noir.

Edito anche questo secondo testo dalla casa editrice Diastema Studi e Ricerche, il romanzo racconta le vicende dell’agente di spettacolo Rodolfo Fanelli e delle sue due artiste di punta, la cantante jazz Nina Cipriani e la pianista Claudia Minerva.

A dare il via al romanzo sono due eventi: l’improvvisa quanto inaspettata apparizione dei manifesti dell’Orchestra Tipica Madero, scomparsa oltre 25 anni prima a Buenos Aires, e l’assassinio di Valerio, un anziano violinista. Improvvisandosi detective, Fanelli cercherà di risolvere il mistero che nascondono i due fatti.

Sullo sfondo l’Argentina dei desaparecidos, la forza struggente del tango e le storie dei tanti abitanti del mondo dello spettacolo: musicisti, saltimbanchi, tecnici, veri e falsi talenti che con le loro avventure fanno sorridere e immalinconire al contempo.

Con Orchestra Tipica Madero, Alessandro Sbrogiò non racconta solo lo scioglimento di un mistero, ma restituisce lo spaccato di un mondo che, pur essendo sempre sotto i riflettori, non è regolarmente riconosciuto e compreso da tutti.

Intervista ad Alessandro Sbrogiò 

In vista della presentazione del libro alla Biblioteca Sormani, MilanoFree.it ha intervistato l’autore di Orchestra Tipica Madero

Alessandro Sbrogiò, nato a Catania, vive a Treviso. Diplomato in contrabbasso, è tra i fondatori della Venice Baroque Orchestra e della Magister Espresso Orchestra, con le quali ha registrato anche sue composizioni. Attualmente è responsabile per lo sviluppo di progetti legati al mondo della musica e degli artisti all’interno di Doc Servizi.  

D: Dalla premiazione e pubblicazione del Suo primo romanzo ha riscosso un buon successo di pubblico e critiche positive di persone che speravano in un altro libro. La ringrazio anche a nome loro per averci accontentato. Mi tolga una curiosità, quando è nata l’idea di questo secondo romanzo?

R: Circa sei anni venne a mancare prematuramente il giovane cagnolino di casa, di nome Arturo. La  scintilla per questo romanzo fu proprio il tentativo di colmare il vuoto lasciato dal nostro amico a quattro zampe. La musica, il tango, gli artisti, l’Argentina e tutto gli altri elementi del romanzo, si sono strutturati sulla pietra angolare che è il personaggio del carlino di nome Arturo. A volte le storie hanno origini curiose e lo scrittore è il primo a stupirsi del loro sviluppo.

D: Nonostante l’ironia che rimane un elemento portante della narrazione, l’atmosfera di questo romanzo è più cupa rispetto a quella del primo, sicuramente anche per i temi che emergono, come quello dei desaparecidos. Ma perché ha scelto di raccontare una vicenda proprio legata all’Argentina di quegli anni e al tango? 

R: Nella prima stesura del romanzo gli anni della dittatura argentina erano appena accennati, giusto il necessario per giustificare una serie di eventi che qui non posso raccontare per non svelare troppo. È stato il mio editore a chiedermi di approfondire quel pezzo di storia. Così mi sono documentato, ho letto dei libri e visto dei film. Essendo un appassionato di tango e avendo visitato l’Argentina ero abbastanza informato, ma approfondire l’argomento è stato particolarmente doloroso. Il regime fece sparire 30.000 persone senza che nel resto del mondo si capisse cosa stava succedendo. Il popolo argentino stesso era confuso e non tutti comprendevano la gravità di quella subdola repressione, spacciata per lotta a un terrorismo che non esisteva. Sempre così: per raggiungere il potere a volte basta inventarsi un nemico. C’è da riflettere.

D: Il protagonista di questo secondo romanzo non è più un musicista, come nel caso del primo dove Sauro Parisi era un violoncellista, ma un agente. Rodolfo Fanelli è un personaggio di certo originale, ma racconta anche la passione per un settore speciale come quello dello spettacolo, insegnandoci anche alcune sue regole lungo la storia. Questo personaggio è ispirato a qualcuno in particolare?

R: Rodolfo Fanelli è, narrativamente parlando, una specie di creatura di Frankenstein, un mix  di caratteri di persone che conosco e, non posso nasconderlo, c’è probabilmente anche qualcosa di me e del mio lavoro di operatore nel mondo dello spettacolo e della cooperazione. Fanelli è un puro, a volte ingenuo, ma ama gli sgangherati artisti della sua scuderia come fossero dei figli. Dopo aver trattato in Cadenze D’Inganno il mondo del concertismo internazionale, in Orchestra Tipica Madero ho voluto parlare degli artisti locali, quelli che non ce l’hanno ancora fatta e forse non ce la faranno mai, ma che credono nella loro arte e sono pronti a sacrificare tutto pur di coltivarla. Anche loro partecipano al magmatico flusso di idee che è la cultura contemporanea. Più sono sconosciuti e più sono testardi, non si può che ammirarli e amarli, proprio come Fanelli. 

D: Ha in serbo per i lettori ancora quale sorpresa per il futuro?

R: Ho ripreso in mano il mio primo romanzo, che è ancora inedito. Sono anni che di tanto in tanto lo tiro fuori dal cassetto e lo rielaboro: da questo punto di vista è sicuramente il più sofferto dei miei lavori. È la storia di tre adolescenti debosciati, ambientata sul finire degli anni settanta in una delle più calde estati siciliane che si ricordino. Sento che finché non ne scriverò una versione definitiva non riuscirò a dedicarmi alle altre idee che mi ingombrano la testa. Dunque devo sbrigarmi. 

Fo Elettrica

Orchestra Tipica Madero - Presentazione libro

Quando: giovedì 17 ottobre, ore 18.00

Dove: Sala del Grechetto, Biblioteca Sormani, Corso di Porta Vittoria, 6, 20122 Milano 

Ingresso libero

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI