• Home
  • MOSTRE
  • Andrè Barros in mostra alla Fabbrica del Vapore

Andrè Barros in mostra alla Fabbrica del Vapore

il tetragramma barrosAndrè Barros, artista brasiliano, crea arte concettuale riflettendo sull'individualità e traendo ispirazione dalla filosofia e psicologia del profondo. Beltà e incanto sono ciò che si propone di trasmettere attraverso le sue opere.

Sarà possibile visitare la sua mostra a Milano il 7 novembre 2019 alle ore 21 presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini.

La sua arte è il risultato di un lavoro di studio e ricerca iniziato in giovane età, nel 2007.
Nel 2012 oltre a mostre personali e collettive, ha partecipato alla biennale di Venezia con l'opera "Il Tetragrarnma" (70x100cm).

Con questo lavoro, il suo stile pittorico inizia un nuovo percorso, quello dell'arte del profondo. D'allora, le sue opere sono quasi sempre realizzate con delle tecniche miste su tela, caratterizzate da tratti spontanei e figure schematizzate o da curve quasi sempre circondate con dalle frasi estratte dal misterioso alfabeto Ebraico antico. Questi concetti prendono la forma di figure logiche e illogiche con curve e sfondi dai colori pastello, tenui e sobri, in cui si contrappongono luce e ombra, attraverso una particolare applicazione in rilievo. Forme che richiamano a un'indagine psicologica della reminiscenza, concetto che per Andrè è di assoluto rilievo. Il senso è quello di far emergere sia l'amore, che le filosofie antiche nutrivano per la ricerca del sublime nel vero, che la sapienza, posta alla base delle antiche religioni.
Andrè Barros ritrae, in forma d'arte concettuale, ciò che emerge dalla sua struttura mentale, intuitiva, riflessiva. Conduce un'indagine archetipica su argomenti come Islo, Dio, il Mondo e, più in generale, su tutto ciò che è oggetto di studio della filosofia trascendentale, attraverso l'ispirazione e lo studio di questi segni alfabetici antichi, in cui sono scritti i principali libri biblici.

mostra barros 7novembreI pilastri della sua ispirazione sono tre: La Teologia, Metafisica e la Filosofia.

I suoi punti di riferimento, nell'arte, sono stati inizialmente: Lucio Fontana, Mirò, Kandinsky e l'arte classica in generale; per poi trarre ispirazione dai contemporanei, come l'italiano Vincenzo Agnetti, Ben Vautier e l'americano Joseph Kosuth, che ebbero la geniale intuizione di introdurre la scrittura nell'opera.

Per quanto riguarda invece la ricerca filosofica, Andrè Barros ha come riferimenti tantissimi pensatori che sono rimasti nella storia come: Platone, Eraclito e Giordano Bruno, ma anche autori moderni che, come loro, hanno come centro di indagine quello della coscienza, come: Vittorio Marchi, Igor Sibaldi, Michele di Francesco, Daniel Dennett, Nadav Hadar Crivelli, Mauro Scardovelli e innumerevoli altri ricercatori. La poesia artistica delle forme di Andrè Barros consiste proprio in questo: il comunicare con forme ed immagini antichi saperi. Esprimere attraverso l'arte ciò che è più in là del mondo sensibile. Come precisa proprio lui:

"Ogni opera che faccio è il punto di arrivo di una grande scoperta, per conto della benedizione del Dio, che mi favorisce sempre con un lieve soffio di vento che mi porta l'ispirazione, assieme alle mie costanti ricerche dell'assoluto ed ai miei cari archetipi".

Si sente che la vita di Andrè si riempie di gioia ed entusiasmo quando, tra gli impegni di lavoro, riesce ad immergersi nell'arte e in tutto ciò che ne consegue.

Per Andrè l'Arte concettuale è un grande privilegio degli artisti contemporanei: dal tempo di Marcel Duchamp, l'Arte di oggi si distingue dall'Arte classica e moderna per la capacità di illustrare ideologie nuove usando la materia come soggetto, e facendo della concezione artistica la cosa più importante da comunicare. Lo spettatore entra in un mondo nuovo, nella visione che l'Artista ha della vita. Le opere di Andrè Barros sono enigmatiche, belle e piene di simbologie che fioriscono nella mente. La ricerca dell'assoluto divino e individuale, tutto sintetizzato nei suoi segni dalle forme sottili, dal contorno moderno ed essenziale, come se fosse una scrittura aliena o una traccia reale di un mondo immaginario o extrasensoriale, come se fossero rappresentazioni dell'invisibile; questa è la cifra distintiva della sua produzione.

"Il Tetragramma" è una delle opere simbolo della produzione di Andrè Barros, di carattere teologico, è stata esposta nella mostra collettiva alla 54 Biennale di Venezia, nel padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi, ed ora parte di una collezione privata.

Leggi anche:

RAFFAELLO 2020 AL MUSEO DELLA PERMANENTE DI MILANO

UN CONFRONTO TRA ARTE E CINEMA SUL CENACOLO DI LEONARDO A PALAZZO REALE

CREATIVI !N SCIOPERO. LA MOSTRA

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI