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Seggiolini antiabbandono: moratoria fino all'1 marzo

seggiolino pixAd una settimana dall'entrata in vigore, il 7 novembre scorso, dell'obbligo di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini, i cosiddetti sistemi 'antiabbandono' per chi trasporta minori di 4 anni, non abbiamo ancora informazioni chiare sulla moratoria fino al primo marzo per le sanzioni ai trasgressori, che vanno da 81 a 326 euro (e 5 punti decurtati nella patente).

Sul sito del ministero, infatti, nella pagina sulle faq per i dispositivi antiabbandono appare una risposta non molto chiara:

"DA QUANDO SARANNO MULTABILI I NON PROVVISTI DEL DISPOSITIVO?
Dal 7 novembre. Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo."

I trasgressori sono quindi, teoricamente, sanzionabili e un po' di panico tra chi si deve mettere in regola e chi deve fare i controlli non può mancare.
Inoltre il reperimento di tali dispositivi non è a quanto pare così facile. Opposizioni e associazioni di categoria – con Altroconsumo in prima linea - hanno chiesto a gran voce di posticipare le multe e sembra che Pd e 5 stelle stiano cedendo, il ministro dei Trasporti ha infatti dichiarato di voler intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni.

Vediamo meglio come funzionano e dove trovare questi dispositivi che hanno lo scopo di prevenire l’abbandono accidentale dei bambini in macchina.
I nuovi sistemi suonano nel caso in cui il conducente si allontani e devono essere integrati nel seggiolino oppure possono essere indipendenti. La spesa che le famiglie dovranno sostenere per l’acquisto può oscillare dai circa 70 euro di un mini sistema di allarme da inserire nel seggiolino che già si usa, fino agli oltre 300 euro di una poltroncina nuova con allerta anti abbandono già integrata. I dispositivi sono in vendita presso i negozi di articoli per l’infanzia, su Amazon e in alcuni Autogrill.
Esistono diversi dispostivi universali che si possono aggiungere a qualsiasi seggiolino per renderlo anti-abbandono. Si tratta di cuscinetti che si appoggiano sul seggiolino che rilevano il peso del bambino e si attivano quando l’auto è ferma con un allarme che avvisa il conducente della presenza del bambino nel veicolo con segnali visivi e acustici percepibili dentro e fuori dal veicolo (anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate). Alcuni vanno collegati alla presa accendisigari e cominciano a suonare appena la macchina viene spenta se il sensore rileva ancora il peso del bambino, Altri invece si attivano inviando notifiche allo smartphone quando il genitore si è già allontanato.
Il limite di questi dispositivi, che sono sicuramente convenienti per chi ha già un seggiolino e non vuole doverlo sostituire completamente, è che potrebbero non rispettare la norma imposta dal nuovo regolamento che dice che non devono alterare l’omologazione dei seggiolini e quindi la sicurezza.
Esistono poi seggiolini con la funzione anti-abbandono già integrata, ma la scelta non è ampia e i tempi di reperimento sono piuttosto lunghi.

C'è molta confusione anche sul contributo di 30 euro per ogni nuovo sistema acquistato dagli utenti, coperto da un fondo istituito nel Decreto Fiscale che agevola l’acquisto di questi nuovi dispositivi e sarà attivo per due anni, perché manca il decreto del ministero dei Trasporti che indica le modalità per poterne usufruire.

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