Canova. Eterna bellezza

Al Museo di Roma fino al 15 marzo la mostra “Canova. Eterna bellezza”: oltre 170 opere e prestigiosi prestiti da importanti Musei e collezioni italiane e straniere per raccontare la storia tra l’artista e la città.

canova-eterna-bellezza-musei-di-roma-mostra-arte-scultura-tiziana-leopizziUna mostra dedicata a Canova e al suo legame con la città di Roma che, fra Sette e Ottocento, diventò inesauribile fonte di ispirazione.

Un rapporto, quello tra lo scultore e la città, che emerge in caleidoscopiche sfumature di aspetti unici e irripetibili. Un allestimento eccezionale, con oltre 170 opere di Canova e di alcuni artisti a lui coevi animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi. L’esposizione racconta con ben 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779. Viene così rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine ‘700, mostrava le proprie opere agli ospiti, di notte, nell’atelier di via delle Colonnette.

Definiscono la trama del racconto, importanti prestiti provenienti, fra l’altro, dall’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, i Musei Capitolini, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna, di carrara e di Ravenna, l'Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Tolosa, i Musei di Strada Nuova - Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo.

La mostra

Dai tesori dei Musei Capitolini a quelli dei Musei Vaticani, dalle raccolte dei Farnese e dei Ludovisi ai marmi inseriti nel contesto urbano dell’epoca, furono tantissime le opere che l’artista studiò, rendendole testimoni e protagoniste del suo stretto rapporto con la città.

Attraverso questa mostra è possibile ripercorrere gli itinerari compiuti da Canova alla scoperta di Roma. Inoltre, attraverso disegni, bozzetti, modellini e gessi, anche di grande formato, potrete ammirare il lavoro dell’artista per i grandi Monumenti funerari di Clemente XIV e di Clemente XIII, e per il Monumento agli ultimi Stuart.

Canova tra letteratura e politica

La mostra Canova. Eterna bellezza analizza anche il rapporto tra lo scultore e la letteratura del suo tempo. Infatti è dedicata una piccola sezione alla relazione tra Canova e Alfieri, la cui tragedia Antigone, andata in scena a Roma nel 1782, presenta più di uno spunto di riflessione in rapporto alla rivoluzione figurativa canoviana.

Esposta la rappresentazione di un episodio della più bella favola dei greci, secondo Voltaire, l'Amore e Psiche stanti, un gesso di Canova, una rielaborazione del mito in chiave spirituale e che trascende i sensi. Canova poi abbandonò Roma all’epoca della Repubblica alla fine del Settecento per rifugiarsi nella natia Possagno. Dipinti, sculture, disegni e incisioni documentano in mostra quel momento che vide la fine provvisoria del potere del papato con l’esilio di Pio VI Braschi. Canova fu incaricato di scolpire la statua di Pio VI: in mostra è possibile ammirare un modellino per il monumento.

Nell’ultima sala della mostra, è presente uno dei marmi più straordinari di Canova: la Danzatrice con le mani sui fianchi, proveniente da San Pietroburgo. Gira sulla sua base, come Canova desiderava, per di più in un ambiente rivestito di specchi. Si ripete il mito di Pigmalione, innamorato della sua statua, Galatea, che si anima: da marmo diventa carne. Il percorso espositivo è arricchito da inedite installazioni multimediali appositamente progettate.

Una mostra nella mostra: fotografie di Mimmo Jodice

Attraverso 30 fotografie di Mimmo Jodice che ritraggono i marmi di Antonio Canova, potrete ammirare le opere dello scultore attraverso lo sguardo di uno dei più grandi maestri della fotografia. Viene offerta una rilettura inedita e sorprendente, con una serie di immagini che si sono da subito imposte come una delle più emozionanti espressioni della fotografia contemporanea. Le immagini compongono una vera e propria mostra nella mostra, un’occasione unica per accostarsi allo scultore guidati dalla creatività di un grande artista di oggi.

Amore e Psiche. L’arte incontra la tecnologia

Magister presenta la più contemporanea riproduzione in scala reale del gruppo scultoreo di Amore e Psiche di Antonio Canova. A partire da una scansione 3d del gesso preparatorio della scultura oggi esposta al Louvre di Parigi, un robot ha scolpito per 270 ore un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate.

L’installazione di grande potenza emotiva, ideata da Magister e realizzata in collaborazione con Robotor, apre una nuova sfida sui paradigmi della riproducibilità delle opere d’arte: la riproduzione esprime l’aspirazione contemporanea a valorizzarne ancora una volta l’estro creativo del grande artista.

Ad accompagnare l’installazione, un documentario sulla realizzazione dell’opera e un racconto video della fiaba di Amore e Psiche di Apuleio, in un percorso tra spettacolo e approfondimento, un racconto sui testi di Giuliano Pisani, con la voce di Adriano Giannini e la musica originale del violoncellista Giovanni Sollima.

La mostra Canova. Eterna bellezza vede come sponsor Generali Italia con il progetto Valore Cultura, il programma per promuove l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e trasversale - famiglie, giovani, clienti e dipendenti - al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.

La mostra “Canova. Eterna bellezza” è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, prodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia, e organizzata con Zètema Progetto Cultura, a cura di Giuseppe Pavanello. Realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno.

Tiziana Leopizzi

Canova. Eterna bellezza

Fino al 15 marzo 2020

Museo di Roma

ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10 – Roma

Orari: tutti i giorni dal lunedì alla domenica ore 10.00-19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.00
Sabato 19 e domenica 20 ottobre orario di apertura prolungato fino alle 22.00 (la biglietteria chiude alle 21.00).
Sabato 26 e domenica 27 ottobre orario di apertura prolungato fino alle 22.00 (la biglietteria chiude alle 21.00).
24 e 31 dicembre ore 10.00 - 14.00
Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio

Biglietto “solo Mostra”: 13€ intero, 11€ ridotto

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