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Bollo auto addio, anzi no: arriva il bollo europeo

auto europa pixabayLa tanto chiacchierata abolizione del bollo auto che rendeva speranzosi milioni di italiani possessori di autovetture rimane una chimera. Sono previste sicure novità per il futuro ma la notizia, seppur scontata, è che il bollo si dovrà pagare anche nel 2020.

C'è una convergenza per trasformare questa tassa italiana in un’unica tassa automobilistica per tutti gli Stati membri dell’Unione, un bollo auto europeo. La caratteristica futura è questa: chi più guida più paga, sulla sorta delle assicurazioni con box installato. Sarà infatti necessario installare una scatola nera per misurare il chilometraggio effettuato.

Non si pagherà più quindi in base ai KW e relativa classe ambientale del veicolo (Euro 1, Euro 2, Euto 4, ecc.) dal 2023 in via graduale ed entro il 2026 le novità saranno essere applicate a tutti gli automobilisti. La preoccupazione riguarda chi utilizza molto l'auto per lavoro che paradossalmente rispetto a chi possiede un macchinone di lusso si vedrà  costretto a pagare molto di più.

In attesa del vaglio del Consiglio europeo il Governo italiano targato M5S-Lega aveva dato il via libera con la firma di Torino a giugno 2019 del Protocollo Aria Pulita. Si tratta di una sorta di tassa su chi più inquina e l'Italia è stata obbligata ad aderirvi per il fatto di essere stata già colpita da Bruxelles con due procedure di infrazione per il mancato rispetto sulle emissioni inquinanti.  Saranno quindi gatte da pelare per chi ha uno stipendio modesto che non gli permette di sostituire l’auto con una moderna, magari elettrica che invece beneficia delle agevolazioni previste dalla legge.

Previsto invece un condono per le cartelle di importo non superiore a 1.000 euro che si riferiscono al periodo 2000-2010.

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