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Il Raffaello dell’Ambrosiana. In Principio il Cartone

Dopo quattro anni di lavoro, è terminato il restauro del Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, mostrato ora alla città e al pubblico internazionale con l’evento Il Raffaello dell’Ambrosiana. In Principio il Cartone.

cartone-raffaello-sanzio-scuola-di-ateneFondazione Fiera Milano, partner della Veneranda Biblioteca Ambrosiana per il biennio 2018-2019, sostiene le attività promozionali del Cartone di Raffaello e quelle di valorizzazione del patrimonio leonardesco dell’Istituzione per il V Centenario della morte di Leonardo.

Si tratta del più grande cartone rinascimentale pervenuto, interamente realizzato dalla mano di Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520) come disegno preparatorio della Scuola di Atene, uno degli affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per la Stanza della Segnatura in Vaticano.

Benché l’opera sia nota come Scuola di Atene, il titolo è La Filosofia, poiché le quattro pareti della Stanza della Segnatura propongono la Filosofia, la Teologia (Disputa sul Santissimo Sacramento), la Giurisprudenza (Le Virtù) e la Poesia (Il Parnaso).

Il Cartone dell’Ambrosiana si è conservato perché si trattava di un cartone finito e fu il riferimento per l’esecuzione dell’affresco, mentre per trasferire il disegno sul muro, si fece un cartone sostitutivo.

Il capolavoro, diviso in due parti, arrivò all’Ambrosiana nel 1610 come prestito dal conte Fabio II Visconti di Brebbia, per essere poi ceduto nel 1626 dalla vedova Bianca Spinola Borromeo, per seicento lire imperiali.

Nel maggio 1796 fu requisito dal commissario francese Peignon, che cita il Cartone tra le opere da confiscare all’Ambrosiana e a Parigi iniziò una lunga procedura per il restauro dell’opera.

Il 30 settembre 1815 il Cartone fu consegnato dal Direttore Generale del Louvre alla Commissione austriaca per il recupero delle opere d’arte delle regioni italiane di dominio austriaco.

Trasferito nel 1918 a Roma per essere tutelato dai rischi dei bombardamenti bellici, nel 1942 finì nel caveau della cassa di Risparmio delle Province Lombarde, poi nel 1946 venne esposto alla mostra di Lucerna per recuperare fondi per la ricostruzione dell’Ambrosiana.

Nel 2014 la Biblioteca Ambrosiana, con le Fondazione Cardinale Federico Borromeo, avviò sul Cartone una lunga indagine e un restauro conservativo, coordinato da un Comitato Scientifico composto dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e da Esperti dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, dei Musei Vaticani, della Soprintendenza di Milano e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, con la consulenza tecnica di Pinin Brambilla Barcilon, affiancati da docenti di diverse Università italiane.

L’opera, che è stata restaurata sotto la direzione e il coordinamento del Dott. Maurizio Michelozzi, sarà esposta nella sala espositiva dedicata al Cartone di Raffaello, su un progetto di Stefano Boeri Architetti, con apparati didattici e informativi, che illustreranno la storia, la tecnica e il restauro di questo capolavoro ed elementi unici di arredo di Riva 1920 su progetto di Stefano Boeri Architetti.

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