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La Tosca alla Scala di Milano il 7 Dicembre

scala milano Come ogni anno, anche questo 2019 il 7 Dicembre festa milanese di Sant'Ambrogio, si inaugura la stagione operistica al Teatro Alla Scala, con l'opera La Tosca, musicata dal compositore Giacomo Puccini. Vediamo allora di conoscere più da vicino la storia e la trama di questa famosa opera.

La Tosca è un dramma storico in cinque atti scritto dal drammaturgo francese Victorien Sardou, e venne rappresentata per la prima volta nel novembre del 1887 nel teatro alla Porta Saint-Martin a Parigi.

L'opera annovera tre tematiche, la storia, l'avventura e l'amore, mentre l'ambientazione storica è quella della città di Roma ottocentesca, mentre infuria la battaglia di Marengo tre francesi e austriaci.

Puccini, dopo aver assistito a Milano a una rappresentazione del dramma, gli venne l'idea di trasporre l'opera in musica, coinvolgendo il librettista e compositore Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Il 14 gennaio 1900 fu rappresentata, per la prima volta, al Teatro Costanzi a Roma. Fu un successo, tanto che si replicò per ben venti serate. Puccini ha ridotto il dramma in soli tre atti, mentre in origine erano cinque.

Sia il cinema che la televisione si sono ispirati a quest'opera, così come il cantautore Lucia Dalla con la canzone Tosca-Amore disperato.

Vediamo adesso, se pur brevemente, la trama del dramma in cinque atti.

Atto I. La sorella di Cesare Angelotti lo aiuta a fuggire da Castel Sant'Angelo nascondendolo nella cappella di famiglia nella Basilica di Sant'Andrea della Valle a Roma. L'Angelotti incontra il pittore Mario Cavaradossi con cui entra in confidenza. La cantante, molto religiosa, di nome Tosca viene a trovare il fidanzato Cavaradossi annunciandogli un impegno per la serata a cui lei non può mancare. Nel frattempo dal carcere un detenuto riesce a fuggire a cui viene data subito la caccia. Intanto Cavaradossi aiuta l'Angelotti, vestito da donna, a fuggire a sua volta. Arriva nel frattempo il barone Vitellio Scarpia potente capo della polizia che ordinando una accurata perquisizione trova il ventaglio appartenuto alla marchesa Attavanti, sorella dell'Angelotti.

legoAtto II. La scena si apre nel salone del Palazzo Farnese, dove è presente anche lo Scarpia che viene informato da un suo agente che il fuggiasco non si trova e che non è emerso nulla di nuovo nella perquisizione. Nel frattempo arriva anche Tosca, fatta pedinare a sua insaputa, e si intrattiene anche con Scarpia il quale, in possesso del ventaglio, insinua il sospetto che si sia recata dal suo fidanzato, il Cavaradossi. Ottiene il risultato di far infuriare di gelosia Tosca, la quale però è legata, per impegni di canto, alla festa. Nel pieno della festa un messo viene ad annunciare che Napoleone è vincitore della battaglia a Marengo. La Regina sviene per l'emozione, e Tosca ne approfitta per lasciare il palazzo.

Atto III. Intanto, Cavaradossi e Angelotti hanno raggiunto la villa di campagna del primo ma, poco dopo, ecco arrivare anche Tosca. Mentre l'Angelotti si nasconde, il Cavaradossi deve affrontare le ire della fidanzata. Alla fine, messo alle strette, il Cavaradossi racconta come si sono svolte le cose nella prigione, e capisce anche della trappola ordita da Scarpia. Riesce a nascondere l'amico in un pozzo a tutti sconosciuto, proprio prima dell'arrivo della polizia. Scarpia, pieno di rabbia e rancore, fa torturare il Cavaradossi affinché Tosca confessi quello che sa. Dopo molte torture e patimenti, Tosca non resiste più nel vedere il fidanzato così straziato e rivela il nascondiglio. Subito le guardie scendono nel pozzo ma trovano l'Angelotti ormai cadavere, suicidatosi con del veleno che aveva con se. Scarpia ordina di portare via, con il cadavere, anche i due fidanzati.

Atto IV. A Scarpia giunge l'ordine del governatore di giustiziare il Cavaradossi, così decide di impiccare, all'alba, lui e anche il cadavere dell'Angelotti, come monito per il popolo. Intanto fa chiamare Tosca e la informa dell'esecuzione, dicendole che lei è libera di andarsene poiché estranea ai fatti. Tuttavia le fa capire che se gli si concede potrebbe salvare il suo amore. Tosca d'apprima si rifiuta categoricamente, ma poi vedendo che ormai l'esecuzione era prossima, cede all'ignobile ricatto. A questo punto Scarpia deve trovare una scappatoia, così ordina a Spoletta di non fare una impiccagione ma una fucilazione, caricando questi ultimi a salve. In tale attesa Scarpia vuole consumare l'atto con Tosca, la quale pretende prima un salvacondotto per lei e il fidanzato. Scarpia accetta e mentre scrive e firma il documento poi, quando si avvicina per ottenere il dovuto, Tosca, che nel frattempo si era impossessata di un coltello, lo uccide.

Atto V. Con Spoletta Tosca raggiunge il Cavaradossi a cui racconta il piano, e così, mentre questi si avvia alla fucilazione, lei attende nella cappella che gli eventi si compiano. Dopi gli spari, e quando ormai non vi era più nessuno, Tosca raggiunge il fidanzato dove, purtroppo scopre che è stato fucilato veramente. Mentre arrivano gli sgherri per portare via il cadavere, Tosca si scaglia contro Spoletta confessandogli di aver ucciso Scarpia. Quando la notizia della morte di Scarpia giunge loro tentano di arrestare Tosca, ma questa portandosi sopra un parapetto si getta nel vuoto.

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