• Home
  • CRONACA
  • Liste di Attesa Sanità in Lombardia: presentata proposta di riduzione

Liste di Attesa Sanità in Lombardia: presentata proposta di riduzione

ospedale milanoLe liste di attesa per poter accedere alle prestazioni di specialistica ambulatoriale sono una criticità del sistema sanitario lombardo che si acuisce, in maniera oramai consolidata, nell’ultimo quadrimestre dell’anno.

I tempi di attesa (stabiliti dalla delibera 1775 del 24/05 2011) che avrebbero dovuto essere garantiti al 95% dei pazienti, sono disattesi nella gran parte delle strutture per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale che in quella relativa agli esami diagnostici.

Nell’ultima relazione del Comitato dei controlli regionali sulle liste di attesa si evidenziano i seguenti fattori, come generatori della criticità:

  • Scarsa flessibilità organizzativa e di adeguamento all’organizzazione alla domanda assistenziale;
  • Mancanza di un’agenda unica per gli tutti gli erogatori pubblici e privati;
  • Controlli non sempre efficaci rispetto alla gestione delle prenotazioni sia in ambito pubblico e privato;
  • Incidenza sui tempi di attesa per le erogazioni delle prestazioni istituzionali della libera professione extra moenia;

La DGR 5166/2016 aveva stabilito un periodo di sperimentazione (a partire dal 1 gennaio 2017) che tutte le attività ambulatoriali avrebbero dovuto essere prenotabili tramite il call center regionale e che i cittadini potessero accedere a tutte le agende delle strutture pubbliche e private accreditate.

Purtroppo la sperimentazione è stata avviata solo nel mese di giugno 2019 nel territorio di Milano e Brescia solo su 14 prestazioni ambulatoriali rispetto alle 2000 indicate nel nomenclatore regionale. In consiglio regionale è stato presentato e approvato un ordine del giorno da parte di Carlo Borghetti, che mira alla soluzione di queste criticità.

Facciamo qualche domanda al Consigliere regionale  del Pd Carlo Borghetti (vicepresidente del Consiglio regionale e componente della commissione Sanità).

borghetti

Ci spieghi in cosa consiste questo ordine del giorno:

“Si chiama piano di governo delle liste di attesa - e prevede innanzitutto l’estensione dell'offerta di prestazioni, con una estensione degli orari di apertura per visite ed esami diagnostici in tutte le strutture lombarde, a partire da quelle pubbliche”.

“Inoltre – prevede la costituzione, a partire dal primo gennaio 2020, dell'agenda unica per tutti gli erogatori pubblici e privati, affinché gli operatori del call center regionale (numero verde) possano prenotare in tempo reale tutte le prestazioni richieste dai cittadini.

Cosa significa Agenda Unica?

Agenda unica significa che quando tu chiamerai il numero verde ti daranno i tempi di attesa non solo degli ospedali pubblici ma anche di quelli privati accreditati, dove potrei andare sempre con lo stesso ticket; oggi gli ospedali privati non rispondono al numero verde.

Nella vostra mozione si parla di estendere gli orari degli ambulatori. Ma se sono previsti meno 30% di medici come si fa ad aumentare l'offerta degli ambulatori?

La Regione metterà 30 milioni di euro per nuovo personale e per pagare gli straordinari, così gli ambulatori potranno rimanere aperti più a lungo!

 

Concludendo, pensa che sia stato un consiglio regionale “positivo” per l’aspetto sanitario?

Sono molto soddisfatto dell’approvazione dei miei ordini del giorno durante la sessione di Bilancio; ora mi auguro che la Regione implementi al più presto tutti gli impegni che sono stati approvati: con l’aumento delle risorse per la sanità che arriveranno dal Fondo sanitario nazionale, aumentato di 2 miliardi dall'attuale Governo. L’’anno prossimo si potrebbe avere qualche boccata di ossigeno per la sanità pubblica, che è ormai in troppa sofferenza da anni.

 

Ringraziamo il consigliere Borghetti per l’intervista e a questo punto “aspettiamo che queste novità entrino quanto prima nella nostra vita quotidiana”.

Leggi anche:

Sanità Lombarda, c'è qualche aspetto da curare: i tempi di attesa

Copyright © 2006 - 2020 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964