• Home
  • NEWS
  • Milan: Maldini non è il solo colpevole

Milan: Maldini non è il solo colpevole

  • Gaetano Tirloni

ac milan dressing room wikipediaIl regalo di Natale (sic) per i tifosi rossoneri è puntualmente arrivato. Un cappotto (come si diceva una volta) da parte dell' Atalanta, la quale ha fatto diventare l'ex club più titolato al mondo una modesta provinciale.

Da domenica sera il tutti contro tutti imperversa e Maldini rischia di diventare il capro espiatorio di questa disastrosa prima parte di stagione. Avevamo avvisato l'ex gloria milanista di non accettare un incarico prestigioso ma ricco di insidie. Ma ora, siccome il passato non si può correggere, vediamo di analizzare le colpe. Senza sconti, ma di là dai pregiudizi.

Può sembrare strano, ma sul banco degli imputati il primo a sedersi è il fondo proprietario, Elliott. Sul fatto che abbia salvato prima la sua reputazione che il Milan, ci sono pochissimi dubbi. Dal fantomatico mister Li aveva preteso determinate garanzie, poi riscosse. Punto. Ma il problema reale è che ha affidato la regia di tutto a Gazidis, rifiutandosi di affiancargli un manager esperto come Gandini, sapendo che il dirigente sudafricano di calcio intende solo il versante amministrativo. Non ostante gli anni all' Arsenal? Si, ove ha risanato i conti ma vinto, d'importante, nulla. 

Una squadra di calcio non è una società mobiliare o immobiliare : il suo valore s'incrementa coi successi; e i successi si ottengono coi campioni, che costano. Di questo passo, altro che un miliardo di euro, da pretendere in caso di vendita della società di via Aldo Rossi; attualmente le perizie indipendenti affermano che siamo a poco più della metà. 

E veniamo al duo Maldini-Boban. Il loro primo, grandissimo errore, è stato quello di farsi soffiare Conte da Marotta, puntando su un talebano degli schemi come Giampaolo; e il secondo, quello di subire le insane direttive di Gazidis senza dimettersi. La faccia va messa senza costrizioni, altrimenti diventa una tortura.

A questo punto, l' unica soluzione sarebbe quella di vendere il club. Voci sempre più insistenti danno il gruppo francese Arnault quale possibile acquirente; ma non certo alle cifre pretese dai Singer. Se il fondo americano pensa di alzare l' asticella con il nuovo stadio, si sbaglia di grosso. Non ha fatto i conti con la mala burocrazia italiana. Passeranno anni prima che i permessi arrivino; e intanto lasceranno il Diavolo quei pochi giocatori di alto livello che vi militano.

E così, cari tifosi rossoneri, mettetevi il cuore in pace. La risurrezione del club che vide nelle sue fila Gianni Rivera, avverrà - forse - tra vent'anni. Miracolo di Natale permettendo…..

Gaetano Tirloni 

Copyright © 2006 - 2020 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964