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Cari Singer, vendete il Milan

  • Gaetano Tirloni

ac milan dressing room wikipediaCari Singer, con il salvataggio del Milan, avete assolto al vostro compito di fondo d'investimento e adesso è il momento di alienare il cespite, pardon la squadra.

Più passa il tempo e minore sarà il prezzo che spunterete dalla vendita del club di via Aldo Rossi. Perché il calcio non è un investimento come un altro; e, scusatemi, ma voi di pallone non capite nulla. 

E' notizia - poco importa se confermata o meno - che da mesi vi vedete con gli emissari di Arnault; e la distanza fra domanda ed offerta non è incolmabile. Voi vorreste incassare più di un miliardo, mentre il magnate francese valuta il Milan sugli 800.000 euro. Con tutto il rispetto per la vostra competenza finanziaria, io venderei subito. 

E' vero, c'è la questione stadio sul tappeto; ma sapete bene che la giunta rossa di Milano non vi permetterà mai di realizzare il vostro progetto (in comune, ad onore, coll'Inter), schiava, com'è, di un'ideologia sconfessata dalla storia. A meno di trasferirvi fuori città, dovrete limare di molto i vostri sogni; e Arnault se ne farà una ragione.

Indiscrezioni danno Arnault pronto ad investire almeno mezzo miliardo di euro per il rilancio del Milan. Uefa o non Uefa permettendo. E' il Berlusconi del Duemila che serve per rinverdire i fasti del passato. E sarebbe perfetto se Braida soppiantasse Gazidis e facesse da maestro al duo Maldini-Boban, con un anno di esperienza (e di batoste) in più.

Qualcuno spiffera che Arnault vorrebbe Galliani in società. Ma è una falsa notizia. Il geometra brianzolo è impegnato a portare il Monza in A ed è troppo furbo per ri-bruciarsi la reputazione dopo i fallimenti degli ultimi anni dell'era berlusconiana.

Cari Singer, rompete gli indugi e passate la palla all'imprenditore transalpino, visto che nessun magnate italiano se la sente di entrare nel club milanese. 

I tifosi vi ringrazieranno sempre per aver soppiantato un fantasma dell'Oriente di nome Li. Non deludeteli lesinando glI investimenti e dando direttive cervellotiche come l' acquisto di soli giovani.

E' arrivato - finalmente - Ibra. Ma non basta. Un campione non fa primavera; e nemmeno consentirà alla Champion. Forse all'Europa League. Forse, però ci credo pochissimo.

Gaetano Tirloni

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