Milan: Ibra è arrivato ma non basta

  • Gaetano Tirloni

ac milan dressing room wikipediaLa telenovela Ibrahimovich, in onda sul canale rossonero, è arrivata ai titoli di coda. Per la gioia dei tifosi milanisti. Ma al di là degli umori dei supporter del Diavolo, non basta certo l’arrivo dell’attaccante svedese per raddrizzare una stagione fallimentare, iniziata sotto la (cattiva) stella di Giampaolo, il nuovo Sacchi (senza però gli assi di quel periodo).

A differenza della maggior parte degli opinionisti sportivi, noi non consideriamo Ibra un fuoriclasse, ma un ottimo calciatore, dotato di una straordinaria forza fisica ma carente riguardo all’aspetto prettamente tecnico. Fa la differenza se è assistito da compagni aventi caratteristiche ben precise.

Ibra ha sciolto le riserve sul suo ritorno in rossonero grazie all’intercessione della moglie, Helena, ex modella di undici anni maggiore di lui, che considera Milano la sua seconda casa e la città ideale per crescere i suoi due figli.

Al riguardo non ha influito molto il parere del suo potentissimo procuratore, Raiola, il quale vedeva bene il suo assistito nel campionato inglese. 

Il ritorno di Ibra costituisce anche l’ultima scommessa di Maldini-Boban, che hanno convinto i Singer ad aggirare una regola da loro stessi stabilita, ovvero l’esclusivo ingaggio di giovani di belle speranze; e, per converso, rappresenta una sconfitta per Gazidis, che di quel comandamento è ritenuto l’implementatore talebano, sulla scorta anche dell’esperienza (fallimentare, dobbiamo sottolinearlo, per quanto concerne i successi sportivi) all’Arsenal.

Mentre l’aereo con a bordo lo svedese atterrava a Linate, i sogni dei tifosi prendevano il volo, vaticinando - almeno - la conquista di un posto per la prossima Europa League. Se ciò avvenisse, per Ibra scatterebbe il prolungamento del contratto; e per Maldini e Boban significherebbe la riconferma, tutt'altro che scontata. 

Ma il duo dirigenziale milanista farebbe bene anche a potenziare la squadra con innesti di classe, di là dai dati anagrafici. Non basta Todibo, serve un centrocampista di valore, che lanci Ibra. 

In attesa di Arnault.

Gaetano Tirloni

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