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Milan: tutti esaltano Ibra ma l'Europa è lontana

  • Gaetano Tirloni

stadio san siro milan pixabaySono bastate due partite per far partire gli elogi sperticati per Ibrahimovich, con vista dell'Europa all'orizzonte. Pazienza per i tifosi, ma dai commentatori ci saremmo aspettati giudizi meno emotivi. 

Noi di MilanoFree siamo stati fra i primi a caldeggiare il ritorno dello svedese (che - ribadiamo - consideriamo un ottimo calciatore ma non certo un campione, lontano anni luce, per esempio, da un van Basten), vista la situazione - caratteriale e tecnica - di un club allo sbando. Ma da qui a ritenerlo il salvatore della patria ce ne corre.

Nonostante il suo inserimento, riteniamo la qualificazione per la Champion un'utopia; e sarà dura anche ottenere un posto in Europa League, essendo quattro squadre al livello dei rossoneri : tutto si deciderà in primavera, in uno sprint all' ultimo gol.

La cessione di Caldara ha spaccato i tifosi e significa solo una cosa: Maldini e Boban non credono nel giovane e talentuoso difensore, ennesimo, per loro, flop del duo Fassone-Mirabelli. Purtroppo il difensore bergamasco è stato vittima di infortuni a ripetizione e non ha mai potuto dimostrare la sua classe, innegabile come la sua precarietà fisica. Mai dimenticare che al suo arrivo in rossonero, i soliti opinionisti avevano vagheggiato Mattia come il secondo componente di una coppia centrale da nazionale italiana per i prossimi dieci anni. Il futuro ci svelerà qualcosa di più preciso. Nei panni di Maldini e Boban lo avremmo tenuto in rosa, caldeggiando un suo inserimento graduale onde verificare il suo valore effettivo.

Purtroppo in un club gestito da un fondo - che amministra soldi non suoi e dunque, se vuole mantenere alta la sua reputazione, deve remunerare bene gli investitori - le plus e minivalenze la fanno da padrone; ma, lo ripetiamo sino alla nausea, una squadra di calcio non si amministra così, e continuando a farlo ci si dà la zappa sui piedi. 

All'ennesima smentita delle trattative col magnate francese Arnault, non ci crediamo. Ma se ciò fosse vero, sarebbe gravissimo. Con la gestione Elliott, il Milan continuerà ad essere un club di media classifica; e, alla fine, un peso per i Singer.

Gaetano Tirloni

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