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Dantedi' ogni 25 marzo: la giornata dedicata al poeta Alighieri

dante alighieri dantedi'Su sollecitazione dell’attuale Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, si è stabilita una giornata celebrativa dedicata al poeta Dante Alighieri.

Il Dantedì, come è stato definito, cadrà a partire da quest’anno ogni 25 marzo, data che si crede essere l’inizio del suo viaggio nella rinomata Divina Commedia.

UNA DECISIONE PLURIMA

E’ uno degli autori più temuti dagli alunni. Il suo nome evoca, ingiustamente, astrusità e lontananza, facendo risalire alla memoria tutte le verifiche interminabili e tutti i voti presi con il sudore nel tentativo di parafrasarlo. Eppure il sommo poeta non ha mai smesso di parlarci, nemmeno dopo settecento, lunghi anni.

Manca poco infatti all'anniversario dalla morte, avvenuta nel 1321 d.C, un evento per cui sono già in fase preparativa numerose iniziative, in centinaia di scuole, con la partecipazione di istituzioni e studiosi, allo scopo di far entrare l'operato di Dante nella vita di tutti i giorni. In questo modo si spera che non sarà più abbandonato sui banchi di scuola, anzi, ci aiuterà ad indagare tutti i temi da lui anticipati e che possono rappresentare per noi un punto di incontro.

Un evento significativo che ha dato l'impulso a una decisione accelerata ha avuto luogo lo scorso 4 luglio, a Milano, su organizzazione della Fondazione Corriere: intitolato “Dante è la nostra identità. Per l’istituzione del Dantedì”, vi hanno preso parte Claudio Marazzini, Luca Serianni e il dantista Alberto Casadei.

Per prendere una decisione tanto importante sono intervenuti anche enti del calibro dell’Accademia della Crusca, la Società Dantesca, l’Associazione degli italianisti e società italiana per lo studio del pensiero medievale.

Anche la neo-ministra Lucia Azzolina ha posto l’accento sui benefici di una tale, positiva ricorrenza, sostenendo che “abbiamo bisogno di rafforzare la cultura del nostro paese e Dante è un punto d’appoggio fondamentale”.

TRA PASSATO E PRESENTE

Sorgerebbe spontaneo chiedersi come reagirebbe il sommo poeta di fronte a tanto interesse, ultimo (ma non meno importante) dei quali riguarda la recente pubblicazione de “La selva oscura”, firmato Francesco Fioretti (Rizzoli).

Con tenacia e passione, lo scrittore ha voluto riscrivere la prima cantica del poema in un romanzo moderno, al fine di rendere quella grande opera didascalica, narrativa e non solo poetica che è stata la Commedia, più accessibile, lontana dal linguaggio talvolta estraneo che tutti noi abbiamo conosciuto.

Forse anche apprezzato o forse solo detestato. Sarà il Dantedì a darcene conferma.

Bernadette Hanna

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