Pippa Bacca. Sempreverde

Da mercoledì 5 a giovedì 13 febbraio la Casa degli Artisti di Milano proporne un progetto espositivo per Pippa Bacca, l'artista milanese uccisa nel 2008 in Turchia durante la performance itinerante Spose in Viaggio, mentre stava attraversando, in autostop 11 paesi, vestendo un abito da sposa come simbolo di pace e fiducia nel prossimo.

mostra milano pippa bacca casa artistiLa mostra vede l'esposizione di alcune sue opere, con il titolo Pippa Bacca. Sempreverde, sottolineando la connessione con il giardino adiacente alla Casa intitolato a Pippa Bacca, e dall’altra restituendo all’artista il colore che spesso utilizzava, il verde.

Pippa Bacca era profondamente legata al quartiere Garibaldi e alla Casa degli Artisti, che frequentava quando era aperta  e che desiderava venisse riaperta.

La Casa degli Artisti le rende un omaggio con una particolare attenzione ai temi del viaggio e della femminilità, cari all’artista, ma vede anche un ciclo di opere strettamente connesse alla città di Milano.

Tra le opere c’è Le Boule de Brouillard, palle di nebbia, che racchiudono personaggi veri ma che appartengono già a un tempo passato insieme ai personaggi di Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, tutti immersi nella nebbia, quella che a Milano non c’è più.

Il percorso vede tre serie di ritagli, la tecnica usata da Pippa Bacca per modificare la realtà, le Sirene, che ricordano i giochi dei bambini, le Matres Matutae, riprese dalle statuine etrusche votive, che allattano i figli e Più oltre, che trasforma le fotografie scattate in autostop o in un mezzo di trasporto, sia aereo o barca o astronave.

Infine c’è il racconto del Viaggio delle Spose del 2008, con due vestiti da sposa identici, di cui uno rimasto a Milano e l’altro indossato da Pippa Bacca come unico abito per un viaggio in autostop fino a Gerusalemme, attraverso paesi che sono stati testimoni di conflitti.

Durante il viaggio Pippa svolgeva la lavanda dei piedi alle ostetriche, per un omaggio a chi fa continuare la vita, anche in luoghi dove la guerra la rende difficile.

La mostra è aperta al pubblico a ingresso libero dalle 12 alle 20.

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