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Idea Sport: quando lo sport ride in faccia alla discriminazione

idea sport csL’importanza dello sport nella vita di bambini e ragazzi è ormai cosa risaputa: è fondamentale per lo sviluppo di uno stile di vita sano, è un fattore di integrazione, insegna a rispettare le regole e a star bene nelle dinamiche di gruppo ed è in grado di aiutare il tuo bambino a comprendere l'importanza dell'impegno per ottenere dei risultati nella vita.

Se tutte queste funzioni sono importanti in qualunque contesto, lo sono ancora di più quando si vive in un quartiere difficile come nel caso di Villapizzone, zona che negli anni Ottanta  è stata al centro di una guerra di bande che si contendevano il controllo dello spaccio e che è stata teatro negli anni ’90 della feroce uccisione dei fratelli Arena che hanno subito una "punizione esemplare", per fermare chi lo voleva seguire fuori "dal giro".

Di fronte a quella situazione drammatica, un professore “speciale” di ginnastica, Bruno Mantovani, è riuscito a riunire attorno a sé un gruppo di ragazze di Villapizzone, provenienti dalla scuola media Cristoforo Colombo, e a contagiarle con la sua passione per il basket insieme partecipano ai Giochi della Gioventù del 1991-1992 e, inaspettatamente, vincono il titolo provinciale.
L’entusiasmo del prof. Mantovani era davvero contagioso e a lui si è unito Gino Chiarella, un vecchio amico e i due, insieme alle prime 18 atlete, sono riusciti a fondare una società sportiva tutta loro. La società prende nome di “Idea Sport”, dal nome del primo sponsor che sostiene l’iniziativa, un negozio di articoli sportivi di via Ailanti. La società era (e ancora oggi è) a gestione familiare. In ogni trasferta, il seguito è di almeno 10 macchine, con mamme e papà, disponibili a rendersi utili in tutto ciò che serve, passando dall'essere autisti, al fare i massaggiatori, i tifosi, piuttosto che i portaacqua.  

Nel percorso di Idea Sport, dagli esordi ad oggi, alcuni tratti fondamentali non si sono modificati negli anni. È un luogo in cui lo sport viene vissuto secondo la cultura del rispetto, senza imbrogli e nel segno dell'accoglienza. La partecipazione attiva, e gratuita, di intere famiglie, rende a sua volta il luogo famigliare e garantisce un aiuto reciproco. Ragazzi e ragazze sono accompagnati nella crescita personale, con libertà. Tra i risultati più significativi della avventura di Idea Sport, e di tutta la realtà che ruota intorno alla palestra, il fatto che la società sportiva è diventata, negli anni, la presenza nel quartiere che ha contribuito più di ogni altra, alla vivibilità di strade e piazze, rendendo più sicura tutta la zona.

Idea Sport, a Villapizzone, sin dagli esordi, ha agito e si è proposta come opportunità di percorso per bambini ragazzi e famiglie, puntando in maniera importante sull’integrazione del “diverso”, qualsiasi sia il significato si voglia o si possa dare a questa parola , ed ha ampliato negli anni le sue attività fino a comprendere anche una esperienza di basket inclusivo.

Questa società, che con i suoi 200 atleti è considerata oggi una delle società più rappresentative a Milano per la pallacanestro giovanile, ed è stata "fucina" di atlete di spicco, una per tutte Giulia Arturi, che gioca con la Geas Basket e ha vestito la maglia della Nazionale italiana, dovrà salutare presto la palestra di via Brivio che ha gestito dal 2001 al 2019. Dal 2020 proseguirà la propria attività tornando più direttamente sul territorio, utilizzando spazi che le scuole potranno mettere a loro servizio, senza però  perdere la propria filosofia, quella ben descritta in una frase di Nelson Mandela all'origine della storia di Idea Sport:

 «Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza dove prima c'era solo disperazione. È più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali.  Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione»

 

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