Skip to main content

Ricetta della Rusumada, antica bevanda milanese

C’era una volta la colazione dei campioni. Prima che merendine e prodotti industriali conquistassero le tavole, per una colazione davvero energetica si andava in pollaio, alla ricerca dell’uovo più fresco. È da qui che nasce la rusumada (o rossumata), una bevanda tipica della tradizione milanese oggi quasi dimenticata.

Rusumada milanese, ricetta tradizionale
La rusumada: una preparazione semplice e antica della cucina lombarda.

Per secoli protagonista nelle case di Milano e della Brianza, la rusumada è stata lentamente sostituita da prodotti più moderni. Eppure resta una delle ricette più autentiche e curiose della tradizione locale.

Cos’è la rusumada (rossumata)

La rusumada è una sorta di alternativa allo zabaione, ma con una differenza fondamentale: non prevede cottura. Il nome deriva dal dialetto milanese rüss d’oof, cioè il rosso dell’uovo, il tuorlo.

Era una preparazione casalinga, semplice ma nutriente, perfetta quando serviva una sferzata di energia: durante l’inverno, nei momenti di stanchezza o per coccolare i più piccoli.

Una tradizione contadina (anche a colazione)

In passato non era raro aggiungere un goccio di vino, anche al mattino. Oggi può sembrare insolito, ma era considerato un rimedio naturale contro il freddo e i malanni di stagione.

La rusumada era apprezzata per la sua versatilità:

  • Corroborante in inverno
  • Rinfrescante in estate
  • Velocissima da preparare

Prima delle fruste elettriche, esistevano persino macchinette manuali per montare il composto fino a renderlo soffice e spumoso.

La ricetta tradizionale della rusumada

Preparazione della rusumada tradizionale
Una versione classica della rusumada, semplice e autentica.

La rusumada può essere considerata sia una bevanda sia una crema al cucchiaio, a seconda della quantità di liquido utilizzato.

Ingredienti (per 2 persone)

  • 2 uova freschissime
  • 2 cucchiai di zucchero
  • vino Marsala o vino rosso secco (facoltativo)

Preparazione

Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. A parte, montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto per mantenere la consistenza soffice.

Aggiungere a filo il vino (oppure una variante analcolica) e servire subito. Tradizionalmente si accompagna con biscotti secchi o pane.

Varianti della rusumada

Nel tempo sono nate diverse varianti della ricetta:

  • Con vino bianco al posto del rosso
  • Con latte per una versione più delicata
  • Con caffè, ideale come energizzante
  • Con acqua e limone, più fresca e estiva

Attenzione alle uova crude

La ricetta originale prevede l’uso di uova crude: è quindi importante utilizzare uova freschissime e sicure. In alternativa, oggi si può optare per uova pastorizzate.

Perché riscoprire la rusumada oggi

Riscoprire la rusumada significa recuperare un pezzo di tradizione milanese semplice e genuina. È una ricetta che racconta un modo diverso di vivere la cucina: più diretto, più stagionale, più legato al territorio.

In un’epoca di prodotti standardizzati, preparare una rusumada è anche un modo per rallentare e riscoprire i sapori di una volta.


Leggi anche: