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'More is more and less is bore' : Iris Apfl colpisce ancora

  • Angelica Rossi

Arrivarci a 102 anni e non sentirli.

Intramontabili grossi occhiali tondi e neri (a tratti un po’ nerd), un turbinio tintinnante di gioielli, e 67 anni di matrimonio con Carl Apfel: basterebbe questo per raccontare una vita fuori scala.

Ma è solo l’inizio. Perché la grandezza della persona in questione non sta nei numeri: sta nell’energia con cui ha attraversato quasi un secolo di storia. Iris Apfel (1921–2024) è stata una delle icone di stile più riconoscibili e “libere” della moda contemporanea.

Chi era Iris Apfel

Molti la ricordano come “la nonnina” di una pubblicità di qualche anno fa, altri per i look intransigenti e stravaganti, altri ancora per una carriera all’insegna di moda, stile e glamour.

Impossibile pensare a lei senza i suoi gioielli luminosi (probabilmente anche un po’ pesanti, viste le forme esagerate) e senza quella miriade di colori che “abitava” i suoi abiti.

«Non ho nessuna regola, anche perché le infrangerei tutte».

Iris Apfel è stata così: un uragano di personalità, uno stile che non chiedeva permesso, un’anima ribelle capace di trasformare l’eccentricità in un linguaggio immediato, comprensibile a tutte le età.

Occhiali, gioielli e regole da infrangere

Il suo stile rifiutava le gabbie: “less is more” non faceva per lei. Preferiva un mix di elementi haute couture e capi scovati nei mercatini del vintage e dell’usato, con un amore dichiarato per jeans e accessori (passione tramandata, diceva, anche dalla madre).

I suoi outfit erano un connubio tra amore e arte: stampe esagerate, pellicce come pennellate, collane come sculture. Per Iris lo stile non era apparenza: era conoscenza di sé, introspezione, e un viaggio che richiede tempo.

Iris Apfel con occhiali oversize e gioielli vistosi, simbolo del suo stile iconico
Occhiali oversize, gioielli e colore: la “firma” visiva di Iris Apfel.

Dalla Casa Bianca al mito pop

Nella sua vita è stata di tutto nel campo della moda e del design: interior designer, businesswoman e icona fashion. All’anagrafe Iris Barrel, nata il 29 agosto 1921 nel Queens, figlia unica, con un padre negoziante di vetro e una madre proprietaria di una boutique di moda.

Il suo gusto è frutto di studi (storia dell’arte) e soprattutto di viaggi: culture diverse, dettagli, materiali, idee raccolte e “rimontate” in una visione personale. Negli anni ’50 fondò con il marito Carl Apfel l’azienda tessile Old World Weavers, attiva fino al 1992 e coinvolta anche in importanti progetti di arredo e restauro.

La fama “globale” arrivò tardissimo, come spesso accade alle storie più belle: nel 2005 il Metropolitan Museum of Art le dedicò la mostra Rara Avis, accendendo un faro sul suo guardaroba e sul suo modo unico di indossare (e reinventare) gli oggetti. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Da lì, un effetto domino: libro, campagne, capsule, collaborazioni e un’immagine diventata pop. E sì, anche una Barbie con le sue fattezze. Nel 2014 arrivò pure il documentario Iris, che l’ha consegnata definitivamente all’immaginario collettivo. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

E quando sembrava che non potesse più stupire, lo ha fatto di nuovo: nel 2019 firmò un contratto con IMG Models, portando un messaggio chiaro alle “giovani leve”: la personalità conta, e l’età non è una gabbia. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Le sue frasi-manifesto

«Quando non ti vesti come tutti gli altri non devi neanche pensare come tutti gli altri».

«Nella vita devi provarci, sempre. Hai un unico viaggio. Devi sempre ricordatelo».

«Vivi e lascia vivere è il mio motto: non me ne sto seduta a giudicare gli altri».

Donne come Iris non nascono spesso. È stata un manifesto vivente di libertà, ironia e coraggio: un modello che va oltre l’estetica e parla di autenticità. E chissà: forse, dentro molte ragazze che oggi si sentono “strette” in abitudini e aspettative, c’è una piccola Iris pronta a venire fuori e a scalpitare nel mondo.

Angelica Rossi

  • Ultimo aggiornamento il .