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A Palazzo Reale, una grande retrospettiva dedicata a Letizia Battaglia

Fino al 19 gennaio 2020, negli spazi espositivi di Palazzo Reale a Milano, potrete visitare la mostra “Storie di strada”, una grande retrospettiva che ricostruisce per tappe e temi attraverso oltre 300 fotografie, la straordinaria vita professionale di Letizia Battaglia.

letizia-battaglia-mostra-fotografia-palazzo-reale-milano-tiziana-leopizziPromossa da Comune di Milano|Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, la mostra anticipa con la sua apertura il palinsesto “I talenti delle donne”, promosso e coordinato dall’Assessorato alla Cultura, che per tutto il 2020 proporrà iniziative multidisciplinari, dalle arti visive alle varie forme di spettacolo dal vivo, dalle lettere ai media, dalla moda alle scienze, dedicate alle donne protagoniste nella cultura e nel pensiero creativo.

La mostra

Storie di strada attraversa l’intera vita professionale della fotografa siciliana, sviluppandosi lungo un articolato percorso narrativo costruito su diversi capitoli e tematiche. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono alcuni capitoli che compongono la rassegna e a questi si aggiungono quelli sulle città come Palermo, sulla politica, sulla vita, sulla morte e sull'amore, e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. 

Il percorso espositivo si focalizza su argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. Un vero ritratto, quello di un’intellettuale controcorrente, ma anche di una fotografa poetica e politica, una donna che si interessa di ciò che la circonda e di quello che la incuriosisce.

Come ha ricordato la stessa Battaglia, “La fotografia l'ho vissuta come documento, come interpretazione e come altro ancora [...]. L'ho vissuta come salvezza e come verità”. “Io sono una persona - afferma ancora - non sono una fotografa. Sono una persona che fotografa.”.

E ancora “Quelle che il progetto della mostra si propone di esporre del percorso di Letizia Battaglia, sono ‘forme d’attenzione’: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio o un bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo. Guardare è stata la sua attività principale, che si è ‘materializzata’ in straordinarie immagini”, ricorda Francesca Alfano Miglietti curatrice della mostra.

L’artista, Letizia Battaglia 

Citata nel 2017 dal New York Times come una delle undici donne straordinarie dell’anno, Letizia Battaglia ha raccontato da insider tutta Palermo, e ha dato un contributo importante al teatro, all’editoria e alla promozione della fotografia come disciplina. È riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea per i suoi scatti presenti nell’immaginario collettivo e per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

Ha raccontato nel corso della sua carriera anche i volti dei poveri e le rivolte delle piazze, tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano. Il suo lavoro diviene un manifesto, le sue convinzioni sono esposte in maniera diretta, vera, poetica e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia di cronaca. Una tecnica imparata ‘in strada’, con cui le sue immagini si distinguono per il tentativo di catturare una potente emozione e quasi sempre un sentimento di ‘pietas’.

I soggetti di Letizia, mai casuali, hanno tracciato un percorso intento a rafforzare le proprie ideologie e convinzioni in merito alla società, all’impegno politico, alle realtà emarginate, alla violenza provocata dalle guerre di potere, all’emancipazione della donna.

Molti sono i documentari che hanno indagato la sua figura di donna e di artista, il più recente dei quali è stato presentato all’edizione 2019 del Sundance Film Festival. Il film Shooting The mafia, per la regia di Kim Longinotto, racconta Letizia Battaglia giornalista e artista, che con la sua macchina fotografica e la propria vita è testimone in prima persona di un periodo storico fondamentale per la Sicilia e per l’Italia tutta, quello culminato con le barbare uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Accompagna la mostra un catalogo Marsilio Editori, con testi di Francesca Alfano Miglietti, Leoluca Orlando, Maria Chiara Di Trapani, Filippo La Mantia, Paolo Ventura.

Tiziana Leopizzi

Letizia Battaglia. Storie di strada                  

Fino al 19 gennaio 2020

Milano, Palazzo Reale

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