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Con nuova e stravagante maniera

mantova giulio romano 1L'autunno 2019 a Mantova sarà dedicato a Giulio Romano, pseudonimo di Giulio Pippi dè Jannuzzi, con la mostra Con nuova e stravagante maniera, aperta dal 6 ottobre al 6 gennaio al Complesso Museale Palazzo Ducale.

Sarà un progetto ambizioso per raccontare Giulio Romano, il più importante allievo di Raffaello, artista completo, esperto nell'architettura e nella pittura, negli arazzi e nell'oreficeria, che trovò in tutto ciò un comune denominatore grazie alla grande pratica del disegno.

La mostra proporrà anche la collaborazione di Palazzo Ducale con il Louvre e il Département des Arts Graphiques del museo, che per la prima volta presterà, dal ricco fondo di disegni dell'artista, un corposo nucleo di 72 fogli.

L'idea del comitato che ha ideato la mostra, composto da Peter Assmann, Laura Angelucci, Paolo Bertelli, Renato Berzaghi, Paolo Carpeggiani, Sylvia Ferino, Augusto Morari, Roberta Serra e Luisa Onesta Tamassia, è spiegare la carriera dell'artista, dagli esordi a Roma fino alla partenza nel 1524 per Mantova, dove alla corte di Federico II Gonzaga espresse felicemente la sua idea dell’arte.

Nella città gonzaghesca Romano lavorò a capolavori come Palazzo Te (1525-1535) e gli appartamenti di Federico II a Palazzo Ducale (1536), ebbe la direzione di tutte le opere di architettura e di decorazione e, come Raffaello, ideò una bottega capace di tradurre i suoi disegni in stucco o in pittura.

In un percorso che sarà diviso tre sezioni, il pubblico vedrà, oltre alle opere del Louvre, anche altri disegni, provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane e stranieri, come l'Albertina di Vienna, il Victoria and Albert Museum di Londra, la Royal Collection a Windsor Castle, oltre a dipinti, stampe e maioliche.

La mostra andrà oltre il concetto di mostra temporanea per riunire il mondo di Mantova intorno a Palazzo Ducale, allo scopo di rafforzarne l'immagine come città d'arte in Europa e nel mondo, per un'occasione per fare una rete diretta verso l’obiettivo di crescita collettiva della citta del Gonzaga e del suo futuro.

Particolarmente interessante sarà la possibilità di vedere, attraverso i disegni preparatori all'apparato decorativo di Palazzo Ducale, i legami tra le opere e i luoghi.

Infatti i fogli saranno messi a confronto con le opere finite per illustrare la relazione che legava il maestro, i collaboratori e gli allievi, come Fermo Ghisoni, Rinaldo Mantovano e, soprattutto, Giovan Battista Bertani.

All'esposizione saranno connesse diverse attività, dalla mostra del Politecnico di Milano (Polo di Mantova) in occasione di Mantova Architettura a quella di Palazzo Te Giulio Romano. Arte e Desiderio nel Rinascimento, fino ai focus sull'artista nell'ambito dei festival Letteratura e Segni d'Infanzia a Mantova e a una serie di capsule collection a cura dell'azienda mantovana Lubiam. 

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